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Ventimiglia: ripresi treni verso Francia. Lo stop per ordine pubblico

E' ripreso nella serata del 17 il traffico ferroriario dall'Italia diretto in Francia, dopo il blocco imposto dalle autorità francesi, causato, a loro dire, per ordine pubblico. "I manifestanti - spiegano - non avevano richiesto l'autorizzazione alla prefettura di Nizza".

E' ripreso solo nella serata di domenica 17 il traffico ferroriario dall'Italia diretto in Francia, dopo il blocco imposto dalle autorità francesi. A Ventimiglia (Genova) sono rimasti bloccati alcuni convogli diretti verso la frontiera di Mentone, compreso l'ormai ribettezzato "treno della dignità" con a bordo 150 immigrati tunisini con permesso di soggiorno temporaneo e 500 attivisti che avevano l'intenzione di controllare gli ingressi alla frontiera francese. La Francia spiega di aver sospeso il traffico ferroviario solo per motivi di ordine pubblico, a causa di questi manifestanti, che in seguito hanno anche bloccato i binari dello scalo genovese. Un reparto della Compagnie republicaine de securite (Crf) sarebbe stato invece schierato al confine ferroviario di Mentone. Solo dopo lo scemare delle proteste, anche grazie all'intervento e alla intermediazione della Croce Rossa locale che ha assicurato l'apertura del Cpt del luogo per accogliere i migranti durante la notte, le autorità francesi hanno tolto il blocco, tanto che già in serata sono ripresi i viaggi verso la Francia. Il blocco dei treni, però, ha causato un "mezzo" incidente diplomatico, tanto che il ministro degli esteri Franco Frattini durante il pomeriggio ha dato "immediate istruzioni all'ambasciatore d'Italia a Parigi di svolgere un passo diplomatico presso le autorità francesi per esprimere la ferma protesta del governo italiano e per chiedere chiarimenti per le misure che appaiono illegittime e in chiara violazione con i generali principi europei". Le autorità francesi hanno però ribadito, attraverso lo staff del ministro, Claude Gueant, che la decisione è stata presa solo perché "i manifestanti non avevano richiesto la necessaria autorizzazione alla prefettura di Nizza" assicurando, come in effetti è poi stato, che il blocco dei treni non sarebbe stato protratto a lungo e che non vi è "nessun cambiamento" nella politica di immigrazione e di ingressi concordata nei giorni scorsi con il ministro degli Interni Roberto Maroni.
Il treno con a bordo gli immigrati tunisini dovrebbe partire oggi.

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