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ONU: accogliete chi fugge da Libia. Bossi: li mandiamo in Germania

L'ONU chiede all'Italia di non respingere il probabile "afflusso di persone in fuga dalla Libia" ma è il leader della Lega, Umberto Bossi, a rispondere all'appello: "Se arrivano li mandiamo in Francia e Germania...". Caritas: "Fallita politica accordi bilaterali con la Libia".

La situazione in Libia sta diventando ogni ora che passa sempre più drammatica. Mentre il dittatore libico in un secondo intervento alla nazione, dopo la breve apparizione di ieri sera, sottolinea che non si dimetterà perché lui "non è un presidente" ma è il "capo della rivoluzione" e quindi rimarrà al potere "fino alla morte", la portavoce dell'Alto commissariato ONU per i rifugiati (Unhcr) dell'Acnur, Melissa Fleming, chiede all'Italia di non respingere il probabile "afflusso di persone in fuga dalla Libia". Un appello di cuore quello di Melissa Fleming che invita: "E' il momento di mostrare spirito umanitario e generosità verso gente che ha subito un forte trauma". E la risposta italiana dettata da "spirito umanitario e generosità" arriva direttamente da Umberto Bossi, leader della Lega Nord, che afferma: "Intanto non sono arrivati e speriamo che non arrivino. Se arrivano li mandiamo in Francia e Germania...".
Nella discussione interviene anche il responsabile nazionale immigrazione della Caritas, Oliviero Forti, che all'Adnkronos ricorda: "Già a suo tempo avevamo criticato il pacchetto sicurezza e l'introduzione del reato di clandestinità, ma al di là di questo dobbiamo dire che è fallita la politica degli accordi bilaterali con la Libia sui flussi per fermare l'immigrazione". Oliviero Forti sottolinea infatti che non si può gestire il fenomeno migratorio "attraverso scorciatoie costruite con accordi con un governo come quello di Tripoli, non si possono stabilire accordi di questo tipo con un governo antidemocratico". E mentre l'UE assicura che se ce ne fosse bisogno la missione Frontex (che ha il compito di coordinare la cooperazione operativa tra gli Stati membri in materia di gestione delle frontiere esterne) verrà ampliata, l'Acnur ricorda che in Libia ci sono già circa 8000 rifugiati politici registrati e altri 3000 richiedenti asilo provenienti da altri Paesi, dalla Somalia alla Palestina.

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