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Nave da Libia con 1800 immigrati, stop Viminale. Maroni metodo Le Pen?

Il Viminale avrebbe negato l'attracco in Sicilia al traghetto proveniente dalla Libia, con a bordo 1.800 immigrati, che aveva chiesto uno scalo per rifornimento. Ma pare che il Ministero degli Interni sia più intenzionato ad adottare il "metodo Le Pen", come spiega Rosati del Copasir.

Il Viminale, almeno per adesso, non sembra avere nessuna intenzione di far attraccare in Sicilia, ad Augusta, un traghetto partito da Tripoli (Libia) con a bordo circa 1.800 immigrati e un'ottantina di uomini dell'equipaggio. La nave, la "Mistral Express" battente bandiera marocchina, pare che abbia chiesto lo scalo per fare rifornimento ma il timore del Ministero degli Interni sembra essere quello di non veder più ripartire gli immigrati, tanto che si sta ipotizzando di portare i rifornimenti richiesti direttamente in mare. Per adesso il governo italiano sta cercando di evitare che il traghetto entri in acque internazionali, monitorato da pattugliatori della Marina militare e della Guardia costiera. Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del PD, ricorda però che "le norme internazionali ci impongono di verificare la presenza a bordo di persone che hanno il diritto di chiedere lo status di rifugiato" e che questo "rifiuto preventivo del Viminale di concedere l'attracco sarebbe incomprensibile", chiedendo al governo i dovuti chiarimenti sulla vicenda. Ettore Rosato, deputato Pd del Copasir, si augura invece "che Maroni non voglia dare subito pratica applicazione del metodo Le Pen che prevede l'invio sui battelli di acqua e cibo e l'allontanamento sempre e comunque delle navi dei migranti dalle nostre coste". In realtà la "Mistral Express" sembra essere stata addirittura affittata dal Marocco per riportare in patria i suoi connazionali che fuggono dal Maghreb, come avrebbe spiegato, e infatti sul traghetto ci sarebbero più di 1.700 marocchini e una sessantina tra libici e algerini, meno di trenta egiziani e una ventina tra tunisini, maliani, sudanesi e mauritani.
Dopo lo stop del Viminale, il Ministero degli Esteri sta quindi appurando se tale informazione è corretta. E mentre la "Mistral Express" rimane in mare in attesa che il governo italiano decida se concedergli o meno il diritto di attraccare, giunge la notizia che un barcone partito dalla Tunisia, con a bordo una quarantina di persone, è affondato, e finora pare che si siano salvati solamente in cinque.

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