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Lampedusa: sbarchi. Maroni: in Tunisia inviare "nostri contingenti"

Continuano gli sbarchi a Lampedusa, sembra che in 4 giorni siano arrivati circa 4.000 immigrati, molti dei quali tunisini. Roberto Maroni attacca la UE di "non fare nulla" e dice di voler inviare "i nostri contingenti" in Tunisia. "Inaccettabile", la risposta della Tunisia.

Il Ministro degli Interni Roberto Maroni definisce gli sbarchi di immigrati del Maghreb a Lampedusa (Sicilia) "un esodo biblico come non se ne sono mai visti". Molti di questi immigrati arrivano dalla Tunisia, un Paese che sta vivendo una situazione tragica a seguito delle rivolte popolari e la cacciata del presidente Ben Ali, fuggito all'estero il 14 gennaio 2011.
Il Ministro Maroni afferma che "se in quel Paese non succede nulla, se il Governo non ricomincia a governare, sarà difficile immaginare che questo finisca" sottolineando che potrebbero arrivare anche "decine di migliaia" di clandestini.
Al Tg5, poi, Roberto Maroni attacca l'Unione Europea accusandola di "non stare facendo nulla" per questa crisi. "I clandestini ammassati stamattina nel campo sportivo di Lampedusa evocano ricordi lontani e tristi - continua al Tg di Mediaset - Il campetto in terra battuta dell'isola non è certo il vecchio stadio di Bari che nel 1991 si riempì di albanesi arrivati in Puglia da una carretta del mare, ma l'emergenza è già tornata. Ed è insostenibile".
E mentre l'esercito tunisino cerca di controllare quanto più possibile il porto da dove salpano le imbarcazioni dirette in Italia ma anche in altri scali europei, Maroni annuncia l'intenzione di chiedere un'autorizzazione per inviare "i nostri contingenti" in Tunisia per farli intervenire direttamente per bloccare questo flusso migratorio.
Una richiesta che il portavoce del governo tunisino non solo giudica "inaccettabile" ma anche definita "prevedibile" visto che "attribuita al ministro italiano di 'estrema destra razzista' " (come riporta repubblica.it - http://tinyurl.com/695dbeu).
La UE, invece, risponde alle dichiarazioni di Maroni spiegando di essere ben "cosciente della situazione eccezionale che si sta vivendo in Italia" e di essere "pronta ad aiutare il Paese" riferisce il portavoce di Cecilia Malmstrom, commissaria agli Affari interni. Intanto il 14 febbraio il Ministro degli Esteri Franco Frattini incontrerà in Tunisia il primo ministro Mahammed Gannouchi, anche se sarà una visita toccata e fuga. Anche gli Stati Uniti sembra che stiano tenendo d'occhio la situazione degli sbarchi tanto che il Segretario di Stato Hillay Clinton si sarebbe detta "preoccupata" della situazione, immaginando che il flusso migratorio si possa estendere a tutto il Maghreb, visto che ora anche il governo egiziano è senza una guida dopo le dimissioni di Mubarak.
Stando ai dati, in quattro giorni sarebbero sbarcati a Lampedusa oltre 4.000 persone.

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