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Immigrazione: scambio d'accuse alla Camera tra Alfano e Lega Nord

Protesta alla Camera della Lega Nord nel corso dell'informativa del governo sull'incremento dei flussi dell'immigrazione. Angelino Alfano afferma: "Noi non faremo morire le persone in mare per 500 mila voti in più della Lega Nord". I deputati del Carroccio replicano: "Inaccettabile l'essere stati accusati da Alfano della morte di immigrati" di Lampedusa.

Protesta alla Camera della Lega Nord nel corso dell'informativa del governo sull’incremento dei flussi dell’immigrazione, con la partecipazione in Aula del ministro dell'Interno, Angelino Alfano. La Lega Nord ha alzato dei cartelli per chiedere le dimissioni di Angelino Alfano, e in replica alle proteste il ministro dell'Interno, nonché leader del Nuovo centrodestra, afferma: "Vorrei ribadire ai colleghi della Lega Nord che sono state salvate 19 mila vite umane e che noi non baratteremo mai un punto percentuale alle elezioni con 19 mila morti. - aggiungendo - Questo lo fate voi. L'Italia è una grande democrazia che ha l'obbligo di garantire sicurezza, che ha l'obbligo di garantire. Noi non faremo morire le persone in mare per 500 mila voti in più della Lega Nord. Ci faremo carico della sicurezza dei nostri cittadini e ci faremo carico di un'accoglienza dignitosa. Entrambe le cose. Se voi volete la sicurezza e volete i morti, sappiate che noi vogliamo la sicurezza e vogliamo i vivi. Questa è la differenza tra una grande democrazia occidentale e la Repubblica delle banane". Mentre proseguono le proteste dei deputati della Lega Nord, Alfano continua ricordando: "Mi è capitato un qualcosa che mai avrei pensato potesse verificarsi nella vita. Mi è capitato di entrare in un freddo hangar di un aeroporto vedendo novanta corpi dentro novanta sacchi e vedendo una bambina appesa al corpo della madre in un sacco in cui ce n'erano due. Mi sono ripromesso di fare di tutto per non vedere più quei sacchi pieni di morti e al tempo stesso di garantire la sicurezza nelle nostre città".

A quel punto, Emanuele Prataviera della Lega Nord esclama, rivolto ad Alfano: "Stai strumentalizzado su quei morti! La responsabilità di quei morti è tua! Si vergogni!". Dopo aver richiamato il leghista Prataviera, Laura Boldrini lo espelle dalla Camera, sospendendo la seduta per un quarto d'ora. Matteo Bragantini, vice capogruppo della Lega Nord alla Camera, annuncia però che i deputati del Carroccio non rientreranno in Aula per i lavori, tranne che per l'intervento del collega Nicola Molteni poiché considerano "inaccettabile" l'essere "stati accusati da Alfano della morte di immigrati che tentavano di raggiungere le nostre coste". Bragantini aggiunge: "La vera responsabilità morale di quelle morti è di chi per inettitudine o incapacità non è stato in grado di fermare queste partenze. Il ministro Alfano, quindi, prima di lanciare accuse assurde faccia un esame di coscienza. E' svilente e degradante che un ministro usi i morti per farsi campagna elettorale". Nicola Molteni, durante l'intervento alla Camera, quindi accusa: "Alfano non ha avuto il coraggio di fermare i clandestini, abbia almeno quello di dimettersi. Alfano come Ponzio Pilato: ha tradito le sue idee aprendo in maniera pericolosissima le porte ai clandestini. - aggiungendo - E' indegno, disumano e da vigliacchi per un ministro dell'Interno aver strumentalizzato i morti nel Mediterraneo. La Lega non vuole i morti ma non vuole nemmeno un clandestino in più. Alfano è andato a piangere le vittime del Mediterraneo ma vada anche a piangere sulle tombe delle tre vittime massacrate da Kabobo". Molteni quindi dichiara: "Questo governo regala a ogni presunto profugo, probabile clandestino, 1300 euro al mese. Un poliziotto che ogni giorno rischia la vita sulle strade ha uno stipendio più basso e ci sono 7 milioni di pensionati che non prendono nemmeno mille euro al mese. Anche questa è una vergogna che ricade su Alfano e su tutto l'esecutivo Renzi come pure la cancellazione del reato di clandestinità, unico deterrente all'invasione. Ma stia tranquiillo il ministro dell'interno perché questo reato sarà ripristinato grazie al nostro referendum". L'espulso Emanuele Prataviera invece ricorda: "Se il ministro Alfano si permette di accusarci dei morti che ha visto a Lampedusa, dovrebbe ricordarsi che anche lui ha votato l’abolizione del reato di immigrazione clandestina e che l’operazione Mare Nostrum ha fatto lievitare di quasi 20mila unità le persone che si mettono in mare per affrontare i viaggi della speranza. - concludendo - Quello di Alfano sembrava più un comizio che un’informativa di un ministro in Aula. Accusa noi della responsabilità delle stragi e del traffico internazionale di essere umani ma dimentica di essere lui il ministro dell’Interno".

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