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Immigrazione, UNHCR: da Libia in Europa solo 2 per cento su 900mila

Da quando nel mondo arabo sono iniziate le rivolte popolari, l'emergenza immigrazione è un po' sulla bocca di tutti, soprattutto di una parte della politica. Ma l'UNHCR sembra ridimensionare un po' il problema, che a quanto pare non è poi così insormontabile.

Da quando nel mondo arabo sono iniziate le rivolte popolari, in Europa l'emergenza immigrazione sembra essere diventata, soprattutto per una parte della politica, uno dei problemi principali da risolvere. L'Italia, per esempio, ha più volte fatto appello all'Unione europea per avere degli aiuti economici per fronteggiare tale emergenza, ma l'UNHCR (Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati) sembra ridimensionare un po' un problema che sembra insormontabile. Parlando della Libia, l'UNHCR sottolinea come su 900.000 persone che sono fuggite a causa dei bombardamenti della NATO sul Paese (che paradossalmente avrebbero il solo compito di proteggere la popolazione civile, stando alla risoluzione ONU che ha permesso l'intervento), solo il 2% sono poi arrivate in Europa. "La stragrande maggioranza provenivano da Paesi terzi, lavoravano da immigrati", spiega infatti Antonio Guterres, capo dell'UNHCR, evidenziando quindi come queste persone siano poi tornate nei loro paesi d'origine.

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