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Immigrati rimpatriati: scotch sulla bocca su volo Alitalia Roma-Tunisi

Gli immigrati che vengono rimpatriati volano su aerei di linea Alitalia ma a quanto denuncia il regista Francesco Sperandeo con scotch sulla bocca e fascette in plastica ai polsi. E' quanto sembra essere successo in un volo Roma-Tunisi.

"Guardate cosa è accaduto oggi (17 aprile, ndr) sul volo Roma-Tunisi delle 9,20 Alitalia. Due cittadini tunisini respinti dall'Italia e trattati in modo disumano. Nastro marrone da pacchi attorno al viso per tappare la bocca ai due e fascette in plastica per bloccare i polsi" e di seguito una foto (http://is.gd/jgmpGi), mossa e leggermente sfocata, che sembra confermare quanto appena descritto dal regista Francesco Sperandeo, che ha denunciato l'accaduto su Facebook.
"Questa è la civiltà e la democrazia europea - commenta ancora il film maker Sperandeo, sempre dal social network - Ma la cosa più grave è stata che tutto è accaduto nella totale indifferenza dei passeggeri e alla mia accesa richiesta di trattare in modo umano i due mi è stato intimato in modo arrogante di tornare al mio posto perché si trattava di una normale operazione di polizia... Normale??? Sono riuscito comunque a rubate una foto! Fate girare e denunciate!".
La foto sta pian piano facendo il giro di internet, e all'IGN, testata online del Gruppo Adnkronos, Francesco Sperandeo conferma tutta la vicenda, ribadendo: "Io e il mio collega ci siamo avvicinati ai poliziotti che accompagnavano i due immigrati dicendogli che ci sembrava indecente e disumano il modo in cui queste persone venivano trattate indipendentemente da ciò che potevano aver fatto. Gli agenti, in borghese, mi hanno detto che si trattava di una normale operazione di polizia. Dopo di che ci hanno invitato ad allontanarci e a sederci al nostro posto - facendo notare - Siamo stati gli unici a protestare".
"L'immagine è una sola, inevitabilmente mossa perché rubata, ma restituisce lo sguardo di un uomo trattato in maniera disumana. E ci fa chiedere se, oltre al diritto di rimanere in Italia, sia giusto togliere anche la dignità ai migranti espulsi da questo Paese" riflette invece stranieriinitalia.it, che invita quindi ora il ministero dell'Interno a chiarire quanto sia "normale tappare la bocca col nastro adesivo ai migranti rimpatriati".
Tra i primi politici a commentare la notizia Stefano Pedica che annuncia una un'interrogazione parlamentare affinché il Governo e i ministri dell'Interno e degli Esteri possano spiegare tale trattamente "indecente", come lo definisce lo stesso vice presidente della Commissione Affari Europei e componente della Commissione Affari Esteri al Senato.

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