le notizie che fanno testo, dal 2010

Immigrati, c'è accordo: distribuzione in ogni Regione. Ok a permessi

Sarebbe stato raggiunto l'accordo tra il governo e le Regioni per la gestione dell'emergenza immigrati. Tre i punti cardine: suddivisione equa degli immigrati nelle Regioni, più Protezione Civile e stop a tendopoli e ok al permesso di soggiorno temporaneo.

Sarebbe stato raggiunto l'accordo tra il governo e gli enti locali per la gestione dell'emergenza immigrati. Stando alle prime indiscrezioni, sarebbero 3 i punti cardine dell'accordo. In primo luogo, gli immigrati saranno suddivisi equamente in ogni Regione; in secondo luogo non si dovrebbe più sentir parlare di tendopoli e parallelamente vi sarà un maggior coinvolgimento della Protezione Civile; in terzo luogo ci sarebbe stato l'ok definitivo ai permessi di soggiorno temporanei da assegnare a tutti quegli immigrati già arrivati in Italia, che permetterà loro di circolare liberamente nell'area di Schengen. Il flusso migratorio però non sembra voler cessare, e se è vero che il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha stretto un accordo con la Tunisia che sarebbe pronta ad accettare rimpatri programmati, è anche vero che ultimamente i barconi in arrivo trasportano molte persone provenieri dalla Libia e da molti altri Stati africani, spesso in guerra e in rivolta. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha annunciato poi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi che è stato anche "deciso di andare tutti insieme, Governo, Regioni, Province e Comuni" a "presentare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano questo accordo che consente all'Italia di dare una risposta e gestire il Piano con indispensabile coerenza". Vasco Errani sembra infatti molto soddisfatto dall'accordo perché, dice, "le istituzioni della Repubblica vogliono affrontare questa emergenza umanitaria con collaborazione e solidarietà" e "questa scelta politica che è stata presa, impegna tutte le istituzioni". Errani conclude infatti spiegando che "il Governo chiederà l'attivazione della direttiva 55 che prevede sostanzialmente un'attivazione simile a quello che prevede l'articolo 20 del testo unico sull'immigrazione per tuta l'Europa; ci sarà poi una distribuzione equa in tutto il territorio nazionale dell'immigrazione, superando il peso forte che finora ha avuto solo una parte del Paese. E' il giusto modo di operare".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: