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Francia: permessi a immigrati un "problema". Una piccola frecciatina?

Il consigliere speciale di Nicolas Sarkozy, Henri Guaino, sottolinea a "Le Monde" come i permessi italiani dati ai tunisini possano essere un "problema". Ma forse è solo una "piccola frecciatina", un "gioco diplomatico e politico" in vista del vertice a Palazzo Madama.

Atteso per domani 26 aprile a Villa Madama "il vertice governativo italo francese, alla presenza dei Presidenti Sarkozy e Berlusconi e dei Ministri degli Esteri, dell'Interno e dell'Economia - come recita una nota di Palazzo Chigi, che prosegue - Il vertice sarà l'occasione per passare in rassegna i più importanti temi di cooperazione bilaterale nonché le principali tematiche dell'attualità internazionale, a cominciare dalla crisi libica e dai risvolti emigratori dei recenti avvenimenti in Nord Africa". E proprio alla vigilia del vertice Henri Guaino, consigliere speciale del presidente Nicolas Sarkozy, in un'intervista pubblicata oggi su "Le Monde" (http://is.gd/lMlCSZ) sottolinea come i permessi italiani dati ai tunisini possano essere un "problema" perché "se lasci entrare i migranti senza consultarti e senza associarti con i tuoi partner, dopo non puoi mandare dal tuo vicino tutti quelli che hai lasciato entrare". Guaino assicura comunque che la Francia tenterà "di trovare una soluzione comune" ammettendo che "nessuno può sopportare da solo il peso dei flussi migratori". "Le relazioni franco-italiane sono antiche, durature, profonde e amichevoli e tutto finirà per mettersi a posto" continua Henri Guaino, non mancando di sottolineare come la Francia sia "uno dei Paesi più accoglienti del mondo". Il consigliere speciale del presidente Nicolas Sarkozy ne approfitta anche per precisare che la Francia non ha mai pensato ad uscire da Schengen, spiegando che l'idea sarebbe semplicemente quella di una "revisione della clausole di salvaguardia in modo che in situazioni particolari si possano stabilire dei controlli alle frontiere nazionali a partire dal momento in cui ci sono delle situazioni eccezionali". Per Henri Guaino tale posizione non solo e "ragionevole" ma non ha "nulla di anti-europeo".
Guaino chiarisce anche di reputare le dichiarazioni dell'Italia, incentrate sul fatto che la Francia non sarebbe solidale sulla vicenda degli immigrati, solo "delle piccole frecciatine" alla base di un "gioco diplomatico e politico".

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