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Donna col niqab e autobus si ferma: costretta a togliersi velo

A Venezia un autista di un autobus pubblico ha fermato il mezzo dopo che a bordo era salita una donna del Bangladesh con il volto coperto dal niqab, insieme al figlio di 6 anni e il marito. Alla fine è stata costretta a svelare il volto.

In Italia sembra che le regole si ricordino solo per giustificare un atto di discriminazione. A Venezia un autista di un autobus di linea, infatti, si è rifiutato di proseguire la sua corsa dopo che una donna del Bangladesh, insieme al figlio di 6 anni e al marito, era salita sul mezzo pubblico con il volto coperto dal niqab (velo della tradizione islamica che copre la figura della donna lasciando scoperti solo gli occhi, come spiega Wikipedia). L'autista ha fermato l'autobus all'altezza di Marghera chiedendo alla donna di svelare il volto per motivi di sicurezza. Sul posto è intervenuta anche la polizia che però ha trovato la donna già col viso scoperto (nonostante l'osservanza della sua religione sembri non permetterlo) e il foulard che celava il volto legato al collo. La polizia ha poi accompagnato la donna, il marito e il figlio in questura, ma solamente perché è lì che la famiglia era diretta, visto che dovevano sbrigare le pratiche per il permesso di soggiorno. Davvero una bella accoglienza.
Non si è ancora appreso se l'autista sarà sanzionato o meno per interruzione di servizio pubblico.

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