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iPhone: pensavo fosse 5 invece era un 4s. Ma è "7 volte più scattante"

Inizia l'era di Apple senza Steve Jobs, con un Tim Cook che incomincia a fare gavetta "in casa", sul palco della piccola Town Hall a Cupertino. L'iPhone 5 non c'è, ma l'iPhone 4s promette di essere "il miglior iPhone di sempre". Ma se l'avesse detto Steve Jobs qualcuno ci avrebbe creduto di più.

Tim Cook è salito sul palco della Town Hall nel campus Apple a Cupertino, per presentare sostanzialmente la "nuova Apple" senza Steve Jobs. Steve Jobs, il guru, per molti l'anima stessa della Mela, non apparirà neppure in un piccolo cameo, come si sperava, nell'immaginato (ed evocato, sino all'ultimo) "siparietto" magari con "Face Time", l'applicazione Apple di "videoconferenza semplice". Ma lo spettacolo deve continuare e così il nuovo CEO di Apple, dopo aver snocciolato i dati della 'potenza' della Mela sul mercato, ha finalmente presentato l'oggetto del desiderio per cui tutto il mondo teneva il fiato sospeso (c'è da considerare che il mondo è profondamente in crisi) ovvero l'iPhone 5. Ma l'iPhone 5 non c'era. Tim Cook, come qualcuno aveva previsto, scherzando e ridendo ("Questa è la prima volta che lancio un prodotto da quando sono amministratore delegato, scommetto che non lo sapevate") ha infatti presentato l'iPhone 4s, ovvero la versione "enhanced" dell'iPhone 4. Anche se non lo si vuole ammettere, il fatto che Apple non abbia "rilanciato", come di solito faceva Steve Jobs, ha un po' lasciato l'amaro in bocca, dato che sotto sotto qualcuno si sarebbe aspettato di più. Quel "di più" che fa "amare" i prodotti Apple ("iPhone love: si prova 'amore' non dipendenza. Così si diventa Android" http://is.gd/jyN25P). Certo però che l'iPhone 4s è davvero "super" tanto che è lo stesso Tim Cook ad affermare, e non con il tono da oste che decanta il suo vino, che questo "è il miglior iPhone di sempre". Sostanzialmente questo essere "migliore di sempre" significa: "Chip dual-core A5, fotocamera da 8MP totalmente rinnovata, iOS 5 e iCloud". L'iPhone 4s monta infatti il chip "dual-core A5" che montano gli iPad 2, e Apple sottolinea che "nessun iPhone ha mai avuto un processore così potente". Ora l'utente avrà in mano un iPhone "fino a 7 volte più scattante" senza minare l'autonomia, dato che la batteria, assicurano gli ingegneri di Apple, è sapientemente gestita da iOS5 e dall'efficienza di A5. Ma la novità forse più dirompente per l'uso quotidiano di iPhone 4s, almeno per quanto riguarda il "lato artistico", sarà certamente la nuova fotocamera. Nella sua consueta modestia Apple sottolinea che questa "è probabilmente la miglior fotocamera mai vista su un telefono. E probabilmente anche l'unica che vorrai usare, viste le sue tante qualità. Perché ora hai a disposizione un sensore da 8 megapixel e un obiettivo su misura con maggior apertura del diaframma (f/2.4)". Per chiarire ancora meglio la differenza tra la "vecchia" fotocamera dell'iPhone 4 e la nuova fotocamera dell'iPhone 4s Apple spiega: "La fotocamera di iPhone 4S ha 8 megapixel, cioè il 60% di pixel in più rispetto ad iPhone 4. E i pixel sono progettati con una Full Well Capacity (FWC) superiore, per raccogliere ancora più luce. Il risultato? Una risoluzione nettamente maggiore, e foto così dettagliate che non crederai ai tuoi occhi". L'altra novità che ha portato la presentazione del 4s è senz'altro iOS 5 che, ovviamente, sempre modestamente parlando, è "il sistema operativo mobile più evoluto al mondo è anche il più facile da usare" scaricabile gratuitamente sembra dal 12 ottobre. Le novità più importanti offerte da iOS 5 sono il "centro notifiche" (una sorta di schermata riassuntiva su "che c'è di nuovo"), iMessage (che diventa il concorrente diretto del BlackBerry Messenger - BBM) e l'integrazione con Twitter. Ma "last but not least" arriva iCloud, ovvero la "nuvola" targata Apple. "iCloud è il modo più semplice di gestire i tuoi contenuti, perché fa tutto da solo. Archivia musica, foto, e-mail, app, contatti, calendari, documenti e molto di più, e grazie alla tecnologia push li invia in wireless a tutti i tuoi dispositivi" scrive l'azienda di Cupertino. "Tutto avviene automaticamente e senza che tu debba fare nulla: semplicemente, funziona", rassicura Apple. Ma per i più apocalittici (e meno integrati), potrebbe essere proprio questo il problema. Non possono infatti non tornare alla mente le riflessioni del Garante della Privacy sui pericoli e le opacità delle "nuvole" informatiche (leggi "Cloud computing, smartphone e geolocalizzazione: da Aruba a Pollicino" http://is.gd/VgXqz5).

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