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iPhone 5 uscita: utenti vendono "vecchi" iPhone. Connettori diversi

La presentazione di iPhone 5 mette in agitazione gli utenti. E non per iOS 6 alle porte ma per l'uscita di un iPhone con "dimensioni" e connettori diversi, come i rumors danno ormai per certo. Caratteristiche che portano gli utenti Apple statunitensi a "rivendere" il "vecchio" iPhone per passare a iPhone 5 "different".

La presentazione dell'iPhone 5 ormai data per ufficiale sarà mercoledì 12 settembre allo YBCA - Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco (California). I rumors che si sono diffusi in rete fino ad oggi, e che per gli analisti sono quasi una certezza, sono principalmente che l'iPhone 5 avrà uno schermo più grande e che le "porte" per la connessione e per la ricarica dello smartphone di Apple saranno diverse e presumibilmente incompatibili con la serie di iPhone precendenti. Chi quindi possiede già un iPhone 4s, un iPhone 4, un iPhone 3GS o 3G o la prima generazione di iPhone (chiamata iPhone 2G o iPhone EDGE), si potrebbe ritrovare, come nei peggiori incubi "consumer" con un set di cavetteria (anche di terze parti) incompatibile con la sesta generazione di iPhone. Il possibile "cambiamento" di design di iPhone 5, soprattutto per le sue dimensioni (connettori compresi) era un passo fondamentale per Apple, secondo alcuni analisti, per rinnovare la "iPhone mania". Altro che iOS 6. L'anno scorso infatti i possessori di iPhone 4 non se l'erano sentita, all'uscita dell'iPhone 4s, di "dar via" il proprio telefonino, proprio per il fatto che le differenze percepite dal consumatore medio erano "minime". Il consumatore che acquista un iPhone è infatti legato, più che alla funzionalità dello smartphone, al suo involucro, e l'unico modo di dividere nuovamente in due "chi ce l'ha" e "chi non ce l'ha" era il cambiare le "dimensioni".
Un po' come era successo per il "colore" quando uscì l'iPhone bianco. Come ha potuto osservare una volta il filosofo Ernest Kattens Steve Jobs era in effetti specializzato in "restyling totemici" più che in "realizzazioni di nuovi totem". E così, al solo pensiero (perché i rumors sono solo voci di corridoio) che l'iPhone 5 potesse "distaccarsi" dalla serie precedente, gli utenti americani, soprattutto possessori di iPhone 4 ( quelli più interessati al nuovo prodotto di Apple, secondo un recente sondaggio ), hanno quindi preso d'assalto le "società di riacquisto" (buyback companies) che registrano un vero e proprio boom. Testimonia la vicenda tra gli altri Usa Today che riporta quanto le due società leader di questo mercato particolare negli States come NextWorth e la sua rivale Gazelle si trovino di fronte ad un vero e proprio picco di "buyback". Per dare qualche numero, il numero di preventivi richiesti per valutare i "vecchi" iPhone su NextWorth.com dal 17 agosto al 6 settembre comparati con le stesse tre settimane prima dell'evento dell'iPhone 4s nel 2011 è salito del 610%. Neppure a dirlo gli iPhone più "rivenduti" sono per il 50% iPhone 4 e iPhone 4s per il 20%. Il resto sono iPhone 3GS e a modelli a seguire (cioè precedenti). Un dirigente di Gazelle afferma che questo è "il più grande lancio di iPhone di sempre" e che "il nuovo design è quello che in definitiva influenza il comportamento dei consumatori". Appunto. Ed Apple lo sa, come lo sapeva la buonanima di Steve Jobs, capace di vendere ghiaccio agli eschimesi, ma con la giusta forma.

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