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IPhone chiama, Xiaomi risponde: lo smartphone dello Steve Jobs cinese

Il tempo passa, le tecnologie "invecchiano" i brevetti scadono, ciò che era "magico" diventa "normale" e uno smartphone vale l'altro. E se costa di meno vale anche di più. Questa in sintesi la filosofia dei produttori cinesi che partono all'attacco dell'iPhone. Il primo a uscire è Xiaomi. A 200 euro.

Come è accaduto agli enormi computer "mainframe" degli anni '60, che si sono ritrovati miniaturizzati (e ad energia solare) sotto forma di calcolatrici "in omaggio" con qualche detersivo, ecco che anche i tablet e gli smartphone sono destinati a scendere di prezzo in modo talmente veloce che fra qualche tempo ce li ritroveremo nel fustino per la lavatrice. I componenti sono ormai standard, sono prodotti da una manciata di multinazionali, non in esclusiva, accaparrabili da tutti i produttori, basta che paghino. Già un anno fa vi avevamo parlato di un tablet a 72 euro ("Android: tablet a 72 euro, altro che Samsung Galaxy!" http://is.gd/xCuwhm) ed oggi c'è un "iPhone" cinese che mira a fare concorrenza al blasonato smarthpone di Cupertino, ormai orfano (professionalmente) di Steve Jobs. Si chiama Xiaomi Phone, è stato lanciato il 16 agosto scorso, costa 1999 yuan (l'iPhone ne costa 3000 di yuan) che equivalgono a circa 200 "miseri" euro se confrontati al prezzo del concorrente "di marca". La notizia è sbarcata in occidente grazie al "take" dell'agenzia Nuova Cina (http://is.gd/UNWVzG) che ne parla in modo entusiasta. Rispetto all'iPhone è un po' più pesante e leggermente più grande (149 grammi, lungo 125 mm, largo 63 mm e spesso 11,9 mm) ma la sua batteria dovrebbe avere una "resa" maggiore almeno secondo il produttore Lei Jun, fondatore della Xiaomi Technology Co. Lei Jun è spesso paragonato in Cina a Steve Jobs, anche per la sua "visione" occidentale della tecnologia, ma lui nega ogni parallelismo. Per il resto Xiaomi, anche dalle fotografie che si trovano nel "web cinese" attentamente controllato e censurato (http://is.gd/AtzwCL) lo smartphone cinese sembra del tutto "gusto iPhone" anche se il produttore sottolinea che non vuole sollevare nessun tipo di competizione. Probabilmente memore dell'aggressività di Apple per quanto riguarda la difesa della sua proprietà intellettuale, come si è visto anche recentemente con le scaramucce di Apple contro Samsung e il suo Galaxy 10.1 Tab.

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