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IPhone: a rischio la salute mentale dei bambini. L'appello alla Apple

Due grossi azionisti chiedono alla Apple di prendere provvedimenti perché sempre più prove rivelano che l'utilizzo intensivo di iPhone da parte di bambini e adolescenti può creare dipendenza e problemi mentali.

"Un crescente numero di prove hanno mostrato che l'utilizzo intensivo di iPhone da parte dei più giovani può avere conseguenze negative sulla salute mentale" denunciano in una lettera aperta i due investiori Jana Partners e il California State Teachers Retirement System (CalSTRS), che, insieme, detengono circa 2 miliardi di dollari in azioni Apple.
I due investitori sollecitando quindi Cupertino a prendere seri provvedimenti per affrontare il problema e studiare l'impatto sulla dipendenza da iPhone da parte di bambini e adolescenti, chiedendo alla multinazione di prendere in considerazione lo sviluppo di software che consentano ai genitori di limitare l'uso degli smartphone ai giovanissimi.

In realtà, la Apple dovrebbe già sapere dei pericoli legati all'uso massiccio degli smartphone, visto che il suo fondatore Steve Jobs nel 2014 aveva rivelato di non far utilizzare iPhone e iPad ai propri figli perché "è necessario - spiegava - limitare l'uso della tecnologia dentro casa da parte dei nostri bambini".
Finora però la società guidata da Tim Cook, che deve alla vendita degli iPhone gran parte dei quasi 49 miliardi di dollari di utile messi a segno nel 2017, non sembra aver dato molto peso al fatto che i bambini al di sotto dei 10 anni sono particolarmente sensibili alla dipendenza.
Eppure, nell'ultimo periodo negli Stati Uniti ci sono sempre più polemiche riguardo la dipendenza da smartphone e social network di bambini e teenager, poiché purtroppo spesso questa è associata all'aumento di depressione e suicidi tra i giovani.

Gli esperti cominciano ad avvertire inoltre che l'uso degli smartphone stia letteralmente sostituendo la normale interazione umana, creando così non pochi disagi psicologici soprattutto nei più piccoli.
Anche nel Bel Paese esiste questo rischio, visto che dati (inquietanti) del Censis alla mano nella mappa del nuovo immaginario degli italiani i social network si posizionano al primo posto (32,7%), seguiti a breve dallo smartphone (26,9%) e dal selfie (21,6%), prima persino della casa di proprietà (17,9%) e del buon titolo di studio come strumento per accedere ai processi di ascesa sociale (14,9%).

Molti genitori cominciano quindi ad essere seriamente preoccupati per il fatto che i loro figli non riescono più a rinunciare ai loro smartphone, soprattutto dopo che anche l'ex stellina della Disney Selena Gomez, divenuta poi regina di Instagram, nel 2016 ha ammesso di esser dovuta entrare in terapia per depressione e bassa autostima, sentimenti che la cantante ha poi collegato alla sua dipendenza dai social media.

Jana Partners e CalSTRS temono quindi che la reputazione e le azioni di Apple potrebbero essere danneggiati se Cupertino continuerà ad ignorare questa crescente crisi di salute pubblica.
Finora però Apple non ha fornito alcuna indicazione ai genitori su come gestire l'uso dei suoi melafonini da parte dei bambini e neanche preso posizione sull'età corretta per poter possedere un iPhone.

© riproduzione riservata | online: | update: 08/01/2018

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