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IPhone 6s: mai più volgari selfie, solo autoritratti! Parola di Apple

Niente iPhone 7 ma nuovi modelli iPhone 6. Tim Cook al Keynote del 9 settembre al Graham Civic Auditorium di San Francisco presenta iPhone 6s e iPhone 6s Plus, dove la ristrutturazione di fino è solo all'interno della scocca. Nessuna rivoluzione ma tantissimo marketing con la voce di Guido Notari. E basta con i selfie, ora l'iPhone fa solo autoritratti.

L'iPhone 6s è stato presentato da Tim Cook al Keynote del 9 settembre al Graham Civic Auditorium di San Francisco con il timido slogan "è cambiata solo una cosa. Tutto". Siccome noi in Italia sappiamo che gattopardescamente "si cambia tutto per non cambiare niente" l'iPhone 6s e la sua versione "lunga" iPhone 6s Plus non ha entusiasmato come ai bei tempi in cui c'era il venditore di frigidaire agli eschimesi Steve Jobs. In effetti per chi si aspettava un "nuovo iPhone" con un avanzamento di "release" (leggi iPhone 7), magari con uno schermo curvo alla coreana (leggi Galaxy S6 edge) è rimasto di stucco. Nessun barbatrucco può infatti togliere la sensazione che la "s" di "6s" non faccia parte del "successo" (per capire il discorso è necessario leggere IPhone 6s? Apple chiamatelo iPhone 7 perché 6s è il nostro "successo") ma del "scaldato", anzi peggio "riscaldato", come la minestra che Mafalda odia e non vuole mangiare.

Apple ha aggiunto una "s" al suo iPhone prendendo tempo sulla concorrenza (che ormai va a velocità curvatura, sudcoreanamente parlando) cercando di ristrutturare gli interni per alzare un po' il prezzo e stare sul mercato ancora un po'. Sperando in un iPhone 7 in fieri che come minimo si appallottoli come un porcellino di Sant'Antonio e porti fuori Cupertino dal sonno delle idee (della ragione ne parliamo un'altra volta). Certo nessuno può negare che il best seller di Apple è senza dubbio più potente e performante del precedente ma non c'è nessuna rivoluzione, e anche il marketing della Mela comincia a sentirsi un po' gracchiante, come un vecchio grammofono che suona il solito disco de La Voce del Padrone.

Veniamo quindi alle novità "interne" di iPhone 6s e iPhone 6s Plus a partire da quella che il marketing ha scelto come più rappresentativa e cosmica (il che la dice lunga...): il 3D Touch. Ovviamente il "3D Touch" non è la nuova caratteristica dell'iPhone 6s che permette di accarezzare in tre dimensioni (proprio come nella vita reale) la testa di Obama che mangia un salmone abbandonato da un'orso in Alaska. La testa di Obama non sbucherà dal video neppure dall'iPhone 6s. 3D Touch significa semplicemente che lo schermo riconoscerà i differenti carichi di pressione del dito. Niente di nuovo quindi sotto il led (alla Faron Young dei Prefab Sprout), si pensi ad esempio ai decenni di esperienza delle tavolette grafiche con la pressione dei pennini, ma il marketing a 78 giri di Apple sotterra la mancanza di appeal del tocco 3D con queste astute parole: "Inizi a usare iPhone 6s e ti rendi subito conto che non hai mai provato niente del genere. Con il 3D Touch ti basta premere una volta sul display perché si aprano tante nuove possibilità". Quasi una frase di Crozza quando imita Renzi, potrà pensare qualcuno.

Ed è questo aprire nuovi orizzonti, nuove possibilità, nuove terre da esplorare, il leit motive di Apple per una "s" in più; anche perché modestamente, dice Cupertino: "Con il primo iPhone abbiamo introdotto il Multi-Touch, e il rapporto con la tecnologia si è completamente trasformato. Ora con il 3D Touch, puoi fare cose che non avresti nemmeno immaginato. iPhone 6s riconosce l'intensità della pressione del tuo dito: tutto così diventa ancora più semplice e veloce. E grazie al nuovo Taptic Engine hai anche un feedback tattile immediato". Ok, bello, ma riepilogando, 3D Touch, nuovo Taptic Engine, e poi?

Poi con la faccia di Eldon Tyrell/Rosen rivolto ad un Nexus 6 (non lo smartphone di Google ma l'androide di Philip K. Dick) Tim Cook promette che con l'iPhone 6s: "Avrai ricordi ancora più vividi". Questo grazie alle fotografie da 12MP e video a 4K con in più la raccapricciante novità (ma solo per una sparuta minoranza di intellettuali amish) battezzata Live Photos. Live Photos? Chi era costui? Ma è semplice e geniale risponde il grammofono: "Un modo completamente nuovo di rivivere i tuoi ricordi: quando fai una foto, catturi anche l'istante prima e dopo lo scatto; poi basta premere sul display e l'immagine prende vita". In effetti la foto "ferma" (ferma come una foto, appunto) è troppo vecchia e old fashioned (in effetti sa di bourbon) per chi ha in mano un oggetto del desiderio da circa mille euri (sì, euri). "C'ho tutta sta fotocamera", si chiedeva infatti il nostro hipster con il suo iPhone 6, "e me fa ste foto ferme!". Tim Cook con il suo orecchio vibrante, essendo un CEO notoriamente sensibilissimo, ha quindi avvertito le emozioni contrastanti del suo target ed ha deciso con i suoi scienzìati (l'accento è sulla ì) di reinventare la foto. In un piccolo video. La foto "animata" è infatti la soluzione per scattare foto noiose. L'effetto è un po' come quello delle carte-ologrammi che, l'hipster bambino, ancora privo di barba e di possenti bicipiti tatuati (ma già archetipo di quelli che nel futuro saranno chiamati bimbominkia) trovava nella merendine di marca. Ruotando leggermente la "card" a seconda dell'incidenza della luce il personaggio disegnato da Tatsue Minoku alzava e abbassava la cresta e il velopendulo. Era una Live Photo d'antan (non d'Altan).

Ma per fare una grande Live Photo non ci vuole una fotocamera grande ma una grande fotocamera, ricorda in tono da réclame il grammofono, che descrive le meraviglie della fotocamera iSight: "La fotocamera iSight è la più amata al mondo (ti pareva, ndr) e ora è più evoluta che mai. Dall'alto dei suoi 12MP è pronta a stupirti con immagini nitide e dettagliate, e fantastici video a 4K: una risoluzione quattro volte più alta del formato HD a 1080p". Ma la puntina del grammofono del marketing Apple sfiora il capolavoro schiarendosi la gola e scimmiottando il miglior Guido Notari del cinegiornale dell'Istituto Luce (Light Institute, vuoi mettere?): "In più, iPhone 6s ha una videocamera FaceTime HD che scatta foto da 5MP, perfetta per i selfie. Anzi, per veri e propri autoritratti". Quindi con l'iPhone6s mai più volgari selfie, ma veri e propri autoritratti. Il prossimo selfie con Renzi quindi, vale la pena aggiornare le veline dei TG, se fatto con un iPhone 6s venga chiamato "un autoritratto con il Premier Segretario". La voce di Guido Notari è ormai abbastanza standard (inserirla in Siri? Tim senti le vibrazioni?).

Ma a proposito di emozioni è chiaro che il centro dell'iPhone 6s (e 6s Plus) è il suo nuovo cuore: il chip A9. Una autostrada di dati, velocissima, enorme, mica un'A3 (nel tratto Salerno-Reggio Calabria). Il prezzo del nuovo smartphone di Apple è soprattutto da pagare per la sua velocità, e l'umiltà di Cupertino lo ricorda con queste parole: "Il chip più evoluto che uno smartphone abbia mai avuto". Sottolineando che "iPhone 6s ha il chip A9 a 64 bit, progettato appositamente per offrirti performance da computer desktop. Le prestazioni della CPU sono fino al 70% più veloci, e la GPU è fino al 90% più scattante: te ne accorgerai nei giochi e nelle app con tanti elementi grafici". Ma la domanda cruciale che la voglia di iPhone 7 ha fatto sorgere è: che cosa cambia sul nuovo iPhone 6s, almeno esternamente? Che cosa lo rende riconoscibile?

Insomma l'hipster de noantri sulla sua bicicletta a scatto fisso (quello sempre bloccato dalla Komatsu D575A) come potrà far notare al povero lavoratore che viaggia in una vecchia Panda che lui (l'hipster) ha in mano un iPhone 6s nuovo di pacca? Purtroppo l'iPhone 6s e l'iPhone 6s Plus sono praticamente identici ai loro predecessori senza "s", cioè a quello che l'hipster, in attesa di oltrepassare la Komatsu, sta usando per cercare su internet (ormai da diversi giorni) che cosa significhi il verbo "traslare". Come risponderà il marketing di Apple a questa vistosa pecca sul nuovo prodotto? Ovviamente fornisce un motivo per cui non bisogna crearsi nessun problema a comprare un telefonino uguale al precedente. Anche Giorgio Armani d'altronde compra lo stesso pantalone e maglietta nera da se stesso: è sempre uguale ma così sempre diverso. Apple spiega quindi che l'iPhone 6s è "la nuova evoluzione di un design rivoluzionario" anche se, a questo punto, mette un pochino le mani avanti: "Spesso le innovazioni non si notano a prima vista, ma se guardi più attentamente iPhone 6s ti accorgi che è stato rivoluzionato dalle fondamenta".

Insomma il trucco per l'hipster è quello di avvicinarsi alla Panda e far "guardare più attentamente", un po' più da vicino, il nuovo iPhone 6s al lavoratore in Panda (ovviamente la scenetta è prevista per ottobre, data di uscita in Italia). Solo così il pandista rosicherà e potrà capire che: "Il guscio è realizzato con una nuova lega di alluminio serie 7000, lo stesso materiale usato nell'industria aerospaziale, e il vetro è il più resistente mai utilizzato per uno smartphone. E che l'iPhone 6s è disponibile nei colori grigio siderale, argento, oro, e da oggi anche oro rosa". Il grigio non poteva ovviamente che essere siderale. Ma se l'operaio della Panda è anche malato di Elettrosensibilità e Sensibilità Chimica Multipla, avrà allora i veri brividi. "iPhone 6s usa lo standard 4G LTE Advanced - spiega Apple elettrizzata -, fino al doppio più veloce della generazione precedente, e supporta fino a 23 bande LTE: più di qualsiasi altro smartphone. Quindi puoi collegarti a più reti 4G LTE ad alta velocità in molti più Paesi. E se usi il Wi-Fi, con iPhone 6s sfrecci sul web e scarichi app fino a due volte più rapidamente di prima."

Chi vuole dilettarsi con la scheda tecnica ufficiale dell'iPhone 6s e dell'iPhone 6s Plus può trovarla nella pagina delle specifiche di Apple. Saprà quindi che in anteprima nella scatola del nuovo iPhone ci sarà: l'iPhone con iOS 9, gli auricolari Apple EarPods con telecomando e microfono, il cavo da Lightning a USB, l'alimentatore USB, e naturalmente la documentazione. Ma quando potrà l'hipster de noantri buttare il suo vecchio iPhone 6 per il nuovo melafonino? Vivendo in Italia dovrà aspettare un po'. I Paesi in cui l'iPhone 6s uscirà con le solite file rituali fuori dai negozi il 25 settembre saranno: Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Nuova Zelanda, Puerto Rico, Regno Unito, Singapore e Stati Uniti. I preordini partiranno dal 12 settembre in un numero limitato di Paesi. Secondo i rumors l'uscita di iPhone 6s e iPhone 6s Plus in Italia potrebbe essere la prima settimana di ottobre insieme agli altri Paesi tagliati fuori dalla nuova primizia della Mela. Per quanto riguarda il prezzo del nuovo iPhone 6s ancora c'è incertezza. Si parla di una forbice tra i 750 euro fino ai quasi 1100 euro. Insomma troppo per il pandista e poco per il nostro hipster.

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