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Fairphone 2: l'iPhone sostenibile anticipa il Project Ara di Google

Una piccola impresa sociale di Amsterdam decide di costruire uno smartphone "etico" che rispetti i diritti dei lavoratori e dell'ambiente su tutta la filiera "controllabile". Oggi nasce la seconda versione di questo smartphone, il Fairphone 2 che addirittura anticipa Google e il suo Project Ara.

Dopo l'uscita in pompa magna dell'iPhone 6s, versione "super" dell'iPhone 6, ecco arrivare un altro smartphone. Questa volta però non è il rivale Samsung che inventa qualche altro telefonino dallo schermo curvo o l'ennesimo Huawei che si pilota anche con le nocche, ma uno smartphone molto particolare e sicuramente "diverso". Fairphone 2, questo il suo nome (fair significa "onesto"), è infatti uno smartphone "etico", o meglio un prodotto tecnologicamente molto simile (se non per certi aspetti superiore, come vedremo) alle "grandi marche" ma prodotto tenendo in conto la "correttezza" di tutta la filiera di produzione. Accarezzando il proprio smartphone di grido non molti infatti sono consapevoli di quanto l'aggeggio che tengono su una mano abbia impattato sull'ambiente (e sui lavoratori). Questo mette sicuramente in discussione la scelta di gustare con l'altra mano dei biscotti equo-solidali. Pochi utenti sanno infatti che cosa siano le miniere di coltan (columbite-tantalite), le condizioni delle fabbriche cinesi in cui si fabbricano la maggior parte di questi apparecchi e, ad esempio, quanto costi alla società tutta l'obsolescenza programmata e lo smaltimento incontrollato di questi prodotti. Un rapido ripasso della "filiera dei telefonini" si può leggere su un nostro articolo d'archivio intitolato "Apple banna Molleindustria. Ma 'Phone Story' ha un livello fantasma".

Il produttore di Fairphone si è posto quindi il problema dell' "eticità" dello smartphone come un prodotto che, partendo dalle miniere in cui si etraggono le materie prime, lascia spesso una scia di sfruttamento (ambientale e umano) che rimane ovviamente nascosto alla coscienza dei "fan" dei telefonini. Si pensi solamente al Congo le cui miniere di tantalite sono spesso controllate dai signori della guerra (civile) in cui si scava a mani nude per pochi dollari al giorno. Nata nel marzo del 2011 in Olanda l'impresa sociale Fairphone ha presentato il suo primo telefonino sul mercato riscontrando un ottimo successo di critica e di pubblico. Da dicembre sarà disponibile la seconda versione dello smartphone etico, il Fairphone 2, che si annuncia completamente moduare, ovvero smontabile a piacere (sia per riparazioni fai da te sia per gli upgrade), rivoluzionando di fatto il settore. Significa che chiunque potrà sostituire un pezzo con un altro, cambiare la batteria (che ormai sembra cosa impossibile per molti telefonini), sostituire le memorie o espanderle, proprio come un PC da tavolo. Il progetto modulare di Fairphone 2 anticipa in sostanza il Project Ara di Google, a cui Mountain View lavora da parecchio tempo e che forse vedrà un prodotto di test uscire nell'estate del 2016.

Le caratteristiche tecniche di Fairphone 2 sono di tutto rispetto: uno schermo full HD da 5 pollici protetto da un Corning Gorilla Glass 3; processore Qualcomm Snapdragon 801, 2 GB di RAM; 32 GB di memoria interna espandibile via micro SD; dual SIM; fotocamera posteriore da 8 Mpixel con sensore OmniVision; batteria agli ioni di litio da 2420 mAh removibile. Il sistema operativo sarà Android 5.1 (Lollipop) anche se Fairphone ha annunciato una collaborazione con Jolla per montare una versione personalizzata del sistema operativo Sailfish OS. Interessante del Fairphone 2 anche il prezzo (525 euro) soprattutto perché totalmente trasparente. In questo grafico sul sito ufficiale di Fairphone si può leggere nel dettaglio quanto costa realmente lo smartphone "onesto", dalla produzione, alle tasse ai ricavi dei rivenditori.

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