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iPad 2: tsunami di vendite ma terremoto nelle forniture?

Apple iPad 2 ha polverizzato le vendite e si appresta a debuttare in tutto il mondo, ma non in Giappone. Rumors danno i produttori come Apple in allarme per l'approvvigionamento di chip giapponesi, vista l'"apocalisse" nipponica.

L'Europa non ha usato mezzi termini su ciò che sta succedendo in Giappone, è "apocalisse nucleare" e a Tokyo, dice la stampa indipendente mondiale, quella che ha a cuore la vita e la salute degli esseri umani, è in atto una silenziosa evacuazione di massa. In molte zone niente elettricità, niente possibilità di attaccarsi per ricaricare le batterie, tutti al buio e, paradossale, non c'è nemmeno niente da leggere. I Giapponesi hi-tech viaggiavano ormai con un unico "device" per "fare tutto". Con i tablet, prima dell'"apocalisse", "si telefonava, si giocava, si leggeva, si fotografava" e ora, a iPad spento, a Galaxy scarico, ad Android oscurato, arriva forse la coscienza che "il libro batte il tablet", almeno come e-reader. Forse qualcuno rimpiange a Tokyo il suo classico libro anche per il fatto che il tablet neppure si può bruciare per fare un po' di tepore o per accendere un falò, a meno di rimanere intossicati, oltre che dalle radiazioni, anche dai fumi tossici del prodotto tecnologico. E il Giappone in crisi, morale, umanitaria e industriale rischia di mettere in ginocchio anche l'occidente "viziato" che potrebbe rimanere a corto dei terminali "che fanno sognare", cioè quei minischermi che non sono altri che i prodotti di Wim Wenders di "Fino alla fine del mondo". Ad esempio iPad non solo non avrà (per ovvi motivi anche di decenza) il suo attesissimo lancio in Giappone il 25 marzo, ma la situazione giapponese potrebbe, secondo indiscrezioni, far ritardare anche le consegne in altre parti del mondo. Almeno questo è il rumor lanciato dai blog d'oltreoceano, visto che la tragica situazione nipponica ha fatto chiudere, di fatto, molte industrie elettroniche, tra cui Sony e altre fabbriche hi tech. Anche se tutto questo fosse solamente un' ipotesi, i fermi industriali giapponesi di certo non gioveranno nell'approvvigionamento di chip "pregiati" per la costruzione di nuovi iPad 2 o di qualsiasi altro tablet. Ma queste sono solamente indiscrezioni perché fino ad ora, ufficialmente, Apple tace. Si sa solo che in Giappone gli Apple Store sono stati assaltati come se fossero degli internet cafè come "punto di riferimento" e che la stessa Apple su iTunes ha iniziato ad accettare le donazioni per la Croce Rossa Americama. Mentre il Giappone brucia, gli analisti prevedono che iPad 2 abbia polverizzato ogni record vendendo oltre 500mila pezzi nel weekend di debutto.

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