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Uffizi Touch: su iPad e iPhone l'app della sindrome di Stendhal

La Galleria degli Uffizi sbarca su iPhone, iPad e iPod Touch con un app dal nome emblematico: Uffizi Touch. E' "l'unica applicazione al mondo per iPhone/iPad che contiene tutte le opere esposte nella Galleria" e una valida guida per chi si reca in carne ed ossa al Museo.

La sindrome di Stendhal può venire di fronte ad uno schermo dell'iPhone o dell'iPad? Forse sì, vista la qualità dell'immagine e le aspettative che ormai rispettano i "formati" della visione, ormai compressi in un unico device imperante: il micro-schermo. Che sia iPhone, iPad et similia, il Micro Schermo, nipote del Grande Schermo e figlio del Piccolo Schermo sembra "perfetto" per "vedere" tutto, da "2001 Odissea nello Spazio", ai viaggi mentali dei Pink Floyd in pseudo quadrifonia. E se la "convergenza" oltre che mediatica e tecnologica diventa anche culturale il dado è tratto. E la sindrome di Stendhal modernamente scatenata potrebbe far perdere i sensi davanti all'immagine renderizzata sull'iPad, che cadrebbe rovinosamente a terra, per via della mano, ormai priva di forza, come nell'Ofelia di John Everett Millais. La tecnologia dello "sfioramento" non poteva che contagiare gli Uffizi di Firenze e di conseguenza anche il più celebre museo al mondo ha una sua app su iTunes. La prova dell'effetto che fa costa solamente 4,99 euro (prezzo speciale http://is.gd/QVflgz) e si chiama UffiziTouch. Questa app è un prodotto sviluppato da Centrica e dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale della Città di Firenze e si avvale delle immagini ad alta risoluzione in concessione dal MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali). Gli Uffizi quindi diventano disponibili per tutti sul Micro Schermo, proprio come "2001 Odissea nello Spazio" che dagli IMAX è passato all'iPad. La descrizione dell'app spiega bene di che cosa si tratta: "Potrai visitare liberamente uno dei più importanti Musei al mondo e portarlo sempre in tasca con te: L'Annunciazione di Leonardo, la Primavera di Botticelli, la Venere di Urbino di Tiziano, così come il Corridoio Vasariano e 100 opere dei Depositi. Sviluppata insieme al Polo Museale Fiorentino, è l'unica applicazione al mondo per iPhone/iPad che contiene tutte le opere esposte nella Galleria, visualizzabili in alta risoluzione, ricercabili per artista, sala museale, epoca storica" (http://is.gd/39Duhv). Ma i produttori di Uffizi Touch non nascondono il vero scopo del progetto: "Un insostituibile compagno anche per la tua prossima visita alla Galleria degli Uffizi, a Firenze". Perché la sindrome di Stendhal non a caso è anche detta sindrome di Firenze, forse perché solo in questa città si possono perdere i sensi per l'emozione di ritrovarsi davanti a tanti (e tali) capolavori. E paradossalmente tutte opere d'arte dove sotto campeggia l'invito: "please don't touch".

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