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WikiLeaks sotto attacco di un hacker "giullare", di corte

Sembra che ieri sera, prima che uscissero le nuove pubblicazioni, il sito WikiLeaks sia stato attaccato informaticamente da "The Jester" anche se per molti l'hacker rimane semplicemente un giullare, soprattutto di corte.

Sembra che ieri sera, prima che uscissero le nuove pubblicazioni, il sito WikiLeaks sia stato attaccato informaticamente, almeno secondo la CNN. A rivendicare l'attacco sarebbe stato "The Jester" (giullare) che "La Stampa" dice che si fa chiamare "l'hacker buono" il che comincia già a destare qualche sospetto.
Magari non è noto a tutti ma almeno gli esperti del settore dovrebbero sapere, infatti, che hacker "è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita" e che "esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, 'cracker' ", come riporta anche Wikipedia.
"Il termine inglese cracker indica invece, come riporta sempre l'enciclopedia online, "colui che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi software al fine di trarne guadagno".
A questo punto non si capisce, quindi, a quale categoria faccia parte il cosiddetto "The Jester" che sembra che da Twitter abbia spiegato di aver attaccato WikiLeaks perché "metteva a rischio le vite dei soldati, le relazioni diplomatiche e altre risorse" e "per il bene dell'America".
"The Jester" sembra poi descriversi come "un ex-soldato, di nazionalità volutamente non specificata" e di "aver collaborato con le forze speciali e di aver prestato servizio in Afghanistan e dintorni", come avrebbe rivelato al sito threatchaos.com spiegando: "Cerco di affossare chi fa propaganda jihadista in Rete, chi diffonde materiale per gli Stati Uniti, chi fa il tifo per i rivoltosi".
Per molti "The Jester" rimane semplicemente un giullare, soprattutto di corte.

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