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USA: hacker attaccano CIA.gov. Lulz Security se la ride ancora

Lulz Security attacca il sito della CIA e ci riesce, mettendo offline cia.gov per alcuni minuti. Un'altra prova di forza per dimostrare la "debolezza" della "cyber-sicurezza" che, come sanno tutti gli hacker del mondo, semplicemente "non esiste".

Lulz Security il gruppo di hacker conosciuto anche come LulzSec, per molti osservatori appartenenti a quella fascia "grigia" ("gray hat") della comunità hacker, continua a mettere in difficoltà la sicurezza dei siti più famosi (e potenti) al mondo. Da Nintendo a Sony, il gruppo di LulzSec ha dimostrato di avere le capacità di scardinare e mettere in ridicolo le difese delle multinazionali e di mettere in crisi la "cyber-sicurezza" anche degli Stati. Ma quando la cyber-sicurezza diventa però "nazionale" e gli "Stati" sono gli "Stati Uniti" è chiaro che il "gioco si fa duro" soprattutto perché Lulz Security, dopo aver messo ko una società affiliata all'FBI, sembra aver "buttato giù" proprio ieri sera (15 giugno, pare per alcuni minuti) il sito della CIA, ovvero la temutissima "Central Intelligence Agency" che ha visto crollare le sue difese web di fronte a questo "scanzonato" gruppo di hacker. Da Twitter sarebbe partito l'ordine d'"attacco" da parte di Lulz Security, come si legge nei siti americani, con il tweet "Tango down - cia.gov - for the lulz" dove chiaramente "lulz" è il "sogghignare" in luogo del sereno "LOL" (Laughing Out Loud). Ovviamente la CIA minimizza il danno e parla di un malfunzionamento del sito per cui si starebbe indagando. Lulz Security intanto ha "rivendicato" la paternità degli attacchi a News Corp, Sony, PBS (Public Broadcasting Service), e ovviamente al Senato USA che aveva "bucato" solamente qualche giorno fa (leggi: "Hacker violano sito Senato USA 'Senate.gov'. Lulz Sec colpisce ancora" http://is.gd/C3yLfy). Ma il gruppo hacker, "sparso" in tutto il mondo, proprio come il celebre Anonymous, pare che non c'entri assolutamente nulla con gli attacchi all'FMI (Fondo Monetario Internazionale) e quello alla Lockheed Martin Corp. I membri di Lulz Security sono ovviamente ormai ricercati dall'FBI e da altre agenzie investigative, ma sembra che il gruppo hacker, almeno a considerare dal suo nome e logo, se la stia davvero ridendo. E di gusto. Come ha commentato Patrick Gray dal suo podcast Risky.biz, questi recenti attacchi provano che "there is no security".

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