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LulzSec tira i remi nella LulzBoat. Per il compleanno di George Orwell

LulzSec era apparsa nelle nebbie dei "tempestosi mari di internet" 50 giorni fa e così come è arrivata, così se ne è andata. La crew di hacker più famosa del momento insieme all'alleato Anonymous, dopo aver ridicolizzato la cybersicurezza del "mondo che conta", si "scioglie". Ma "AntiSec" continua.

Come insegnano i migliori artisti, nell'attimo di maggior celebrità e successo è meglio ritirarsi. Così LulzSec, abbreviazione di Lulz Security (che in "web semantica" significa "cyber sicurezza da ridere") ha tirato i remi in barca, cioè sulla sua Lulz Boat, ed ha lasciato i tempestosi mari di internet. Almeno per ora, visto che l'operazione "AntiSec" concordata con Anonymous va avanti insieme a tutte le altre "corazzate" che, per ora, in piena indipendenza (anche di riunirsi), hanno preso il largo per nuovi lidi, o per cercare riposo in qualche baia digitale. L'"esperienza" LulzSec quindi, dopo 50 giorni è conclusa, ed è la stessa misteriosa organizzazione di hacker a comunicarlo con un tweet che rimanda ad un comunicato stampa su un sito, cioè "Pastebin" (http://pastebin.com/1znEGmHa). Il fatto LulzSec abbia scelto proprio "pastebin.com" per comunicare al mondo il suo "scioglimento", fa pensare che sia l'ennesima beffa al loro "nemico hacker governativo" The Jester (th3j35t3r, si dice che sia un "ex-militare" americano) che aveva dato loro la caccia. Da quando Jester aveva dichiarato guerra a LulzSec, la crew di hacker si era divertita a sfotterlo, anche pubblicizzando dei rap sarcastici creati dai fans (come "God Hates Clowns" http://is.gd/21oINt). LulzSec dice addio dicendo anche a tutti di farsi un "mirror" dei materiali presenti sul loro sito dato che "non rinnoveranno l'hosting". A parte i notevoli attacchi informatici che hanno ridicolizzato le difese di multinazionali e di siti governativi e di intelligence (la lista completa della "prodezze", cioè delle "release" di LulzSec è qui e va da Sony all'FBI, http://is.gd/5l6DXI), è proprio lo stile di LulzSec ad aver colpito chi è riuscito, ovviamente, seguendo la vicenda, a carpire le "battute" e i riferimenti della crew (non ultimo, il comunicato d'addio su "pastebin"). Ilarità da "buontemponi", raffinato humor che ha contagiato anche chi segnalava sull'account di LulzSec dei messaggi di Barack Obama (ovviamente falsi, come questo http://i.imgur.com/Q0rm0.png) che minacciava rappresaglie nucleari. Probabilmente era un commento umoristico alla notizia, riportata dal Wall Street Journal che "gli USA stanno varando un documento che permetterà di colpire gli hacker direttamente (anche) con un missile" (http://is.gd/RU8swd). Ma è davvero finita l'avventura di Lulz Security? Certo è che la sezione italiana, riconosciuta ufficialmente da LulzSec non ha rilasciato nessun tweet di "scioglimento" ma anzi twittava poche ore fa che era pronta per l'"Italian Operation Anti Security" (oltretutto l'ultimo tweet ufficiale di LulzSec si conclude con un italianissimo "ciao"), mentre neppure la sezione brasiliana, che pochi giorni fa aveva "buttato giù" due siti governativi brasiliani non dà segni di cedimento. Intanto a "chiusura" dell'account Twitter di LulzSec c'è un tweet di un Anonymous che ricorda: "Che coincidenza! George Orwell è nato oggi. (25 Giugno 1903)". Già gli analisti di ingegneria sociale, si staranno chiedendo che cosa voglia significare.

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