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LulzSec e Anonymous attaccano. Governo del Brasile colpito e affondato

LulzSec è più ridanciano che mai, anche sull'arresto del suo "capo" di 19 anni. Intanto, pre gradire, la sua "corazzata" brasiliana butta giù due siti governativi, mentre in italia Anonymous, ora alleato con LulzSec per l'operazione "AntiSec" attacca due siti "di Berlusconi".

Lulz Security, il gruppo di hacker "ridanciano" (tradotto "Lulz Sec" suona come "sicurezza tutta da ridere") la cui nave issa bandiera "LOL" (Lots Of Laughs, "grosse risate", mente "lulz" sta praticamente per "sogghignare") che da circa un giorno si è alleato con l'altro gruppo hacker "diffuso" della rete cioè Anonymous (per l'operazione "AntiSec") sarebbe stato vittima del primo arresto. La polizia inglese ha infatti arrestato un ragazzo di 19 anni, sospettato di appartenere al gruppo Lulz Security, nel suo appartamento di Wickford, nell'Essex. Ricordiamo che Lulz Security ha sferrato attacchi informatici negli scorsi giorni a "istituzioni" come Sony, Nintendo, Fox, X Factor e a istituzioni (senza virgolette) come il senato degli Stati Uniti (Senate.gov). Lulz Sec si è alleato con Anonymous ("Anonymous e LulzSec uniti per AntiSec. Altro che SEGA" http://is.gd/INXISJ) per portare avanti l'"Operation Anti-Security" che anche in Italia ha già dato i suo frutti visto che sono stati attaccati sia "www.ilpopolodellaliberta.it" sia "www.governoberlusconi.it" come si legge nella "rivendicazione" di Anonymous "tricolore" (http://is.gd/aoDP0C). E di prima mattina il sito "governoberlusconi.it" appare ancora "irraggiungibile". L'entusiamo di aver catturato così presto "il capo" di LulzSec da parte della divisione "cybercrime" di Scotland Yard è scemata però quasi subito visto che lo stesso LulzSec ha specificato che Ryan Cleary, questo è il nome del ragazzo, non fa parte di LulzSec, ma ha solamente fatto da "server" casalingo per delle chatrooms. Ovviamente tutti gli occhi dei media erano puntati sull'account di Twitter di Lulz Security per vedere se "continuava" nel suo cinquettare o se, "tagliata la testa all'organizzazione", finisse di sogghignare. Ma LulzSec (con una risata) ha twittato una risposta inequivocabile: "Sembra che il glorioso leader di LulzSec sia stato arrestato, è tutto finito allora...aspetta...stiamo ancora qui! Chi è il povero bastardo che hanno preso?". Intanto il tam tam mediatico andava avanti con un articolo del "The Sun" inglese intitolato "Essex geek 'is Sony hacker' Ryan, 19, arrested over global cyber attacks" (http://is.gd/qugK3o) talmente iperbolico che lo stesso LulzSec invitava a rendersi conto di quante volte il giornalista avesse usato "geek" e "nerd" in un solo articolo. Certo è che l'arresto di Ryan Cleary non sembra assolutamente preoccupare LulzSec che analizza, sempre in un tweet, la vicenda dell'arresto del 19enne con il solito sarcasmo: "Chiaramente la polizia del Regno Unito è così disperata nel catturarci" scrive LulzSec che hanno "arrestato una persona che è, nella migliore delle ipotesi, moderatamente associata con noi" e conclude il tweet con un "Lame", che si riferirebbe, in gergo, nel mostrare quanto sia stata "fiacca" (ma anche "sfigata") l'operazione di polizia. Il gruppo hacker promette poi grandi novità a chi sa "gustare" il loro talento e sarcasmo: "A tutta la stampa appassionata e intelligente, i nostri tweet sono spensierati, ma il lavoro duro è ancora in corso. Abbiamo un sacco di dati da vagliare". E così nelle ultime ore, circa alle 5 del mattino ora italiana LulzSec "divisione" (o corazzata) del Brasile attacca "brasil.gov.br" e "presidencia.gov.br". E ci riesce, visto che i due siti brasiliani sono andati offline "come pere" ha già sogghignato qualcuno.

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