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Hacker: rubate password email di Yahoo!, Google, Hotmail e Aol

La "D33D Company" ruba quasi mezzo milione di password a Yahoo! e avverte che il "sottodominio" avrebbe altri problemi di sicurezza. Ma pare che anche Google, Hotmail e Aol abbiano sofferto in questi giorni violazioni di account di posta. Nell'indifferenza generale degli utenti 2.0.

Il mondo fatto da ragazzi in T-shirt che indossano Google Glasses , hanno nella mano destra un tablet e reggono con la sinistra una tavola da surf, sta miseramente crollando su se stesso, anche se non lo dirà mai.
Ridendo e scherzando infatti, con "freschezza" ed "entusiasmo", il mondo 2.0 sta facendo i conti con il problema delle "chiavi di casa" che non si riescono, quanto pare, a proteggere.
Il risultato, come sempre, anche se ancora non si comprendono neppure lontanamente le conseguenze legali e sociali, sono la violazione continua della "privacy" dei cittadini, nonché, nei casi più gravi, (come era successo a Sony ), la compromissione dei numeri di carte di credito.
Gli hacker hanno colpito di nuovo, pare con un'azione dimostrativa, Yahoo! ed altri servizi di posta come Gmail (che avrebbe visto violati 106mila account), Hotmail (55mila) e Aol (24mila). Il danno più grave l'avrebbe però subito Yahoo! con ben 450mila password rubate.
Il portale di Sunnyvale minimizza: "Stiamo prendendo provvedimenti immediati, ci scusiamo con gli utenti interessati". Yahoo! sembra anche che sia in stretto contatto con Google, Aol e Microsoft per un "punto" su eventuali "contagi". Spesso infatti gli utenti usano la stessa password per più servizi, contribuendo a "facilitare" l'effetto domino sulla sicurezza informatica.
La "D33D Company" questo il nome del gruppo di hacker avrebbe rubato le password utilizzando un "SQL injection", il che fa riflettere sulla sicurezza delle infrastrutture dei giganti del web.
Ma la faccenda sembra non interessare molto gli "utenti 2.0" che rimangono convinti dell'"immaterialità" dei loro dati, continuando ad usare password come il nome del cane o del fidanzato per proteggere dati che, se fossero cartacei, porterebbero in una cassetta di sicurezza in banca.
La "D33D Company" nel suo messaggio di rivendicazione spiegava in modo emblematico: "Speriamo che i responsabili della sicurezza di questo sottodominio comprendano la minaccia. Ci sono molti buchi di sicurezza esposti nei server di Yahoo! Inc. che possono essere sfruttati per creare danni molto peggiori. Il sottodominio e i parametri vulnerabili non sono stati pubblicati per evitare ulteriori danni".