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Hacker del PD: online mail Giulia Sarti. M5S: non abbiamo scheletri negli armadi

Gli "hacker del PD" come si firma il gruppo Anonymous, pubblica i contenuti della email privata della deputata "grillina" Giulia Sarti, e nella rivendicazione si spiega che l'attacco vuole portare "l'attenzione sul marcio che c'è al vertice del MoVimento 5 Stelle". Il M5S risponde che "non ha scheletri nell'armadio".

Un gruppo Anonymous di "4-5 persone" rivendica un attacco hacker ai danni dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Da oggi sono online le email private della deputata pentastellata Giulia Sarti, ed ogni settimana "per i prossimi 6 mesi" verrà pubblicato il contenuto della posta elettonica di un altro deputato o senatore "grillino" fino a quando Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio non renderanno noti i dettagli "dei ricavi derivanti dal sito www.beppegrillo.it e correlati, accumulati dall'inizio dell'attività del MoVimento 5 Stelle". La rivendicazione dell'attacco è a firma degli hacker del PD, anche se il partito Democratico ha precisato: "Di fronte a notizie di stampa che parlano di fantomatici hacker che si autodefiniscono vicini al PD, si precisa che non esiste alcun rapporto tra il Partito Democratico e queste persone". A l'Espresso, che ha lanciato la notizia dell'attacco degli hacker del PD, questo gruppo di Anonymous precisa che sono infatti solo "simpatizzanti del PD".

Naturalmente, chi e cosa si cela dietro gli hacker del PD non è ancora chiaro, mentre è certo che online sono finite migliaia di email della deputata M5S Giulia Sarti. Inizialmente, la pentastellata su Facebook aveva scritto "E' una BUFALA. Come ogni persona può verificare, i file caricati su Internet dai presunti hacker sono vuoti, non contengono nulla!". In realtà, Giulia Sarti potrebbe aver sbagliato tasto di download una volta raggiunto l'indirizzo internet pubblicato dagli hacker del PD, mentre chi è riuscito a scaricare il file assicura che questo contiene effettivamente "migliaia di mail, a una prima occhiata risalenti fino a giovedì scorso", come scrive il Corriere.it. In una nota, però, i parlamentari del MoVimento 5 Stelle cercano di dimostrare tutto il loro distacco, forse anche perché sanno che il contenuto dei quelle email, essendo corrispondenza privata, difficilmente saranno mai pubblicate.

"In merito alla notizia di una violazione degli indirizzi di posta elettronica di diversi deputati del MoVimento 5 Stelle, compiuta da sedicenti hacker del PD, e alla minaccia di pubblicare settimanalmente i contenuti delle mail violate e tenute sotto controllo da mesi, teniamo a puntualizzare che i nostri parlamentari non hanno nulla da nascondere" si legge in una nota del gruppo M5S alla Camera, che assicura che "non ci sono 'scheletri negli armadi' né segreti a proposito dei redditi di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. A questi pirati elettronici, che siamo convinti nulla abbiano a che fare col Partito Democratico, consigliamo di recarsi nelle Camere di Commercio e nelle Agenzie delle Entrate competenti territorialmente per aver accesso a bilanci e dichiarazioni dei redditi". Il MoVimento 5 Stelle conclude come naturalmente sia "scontato il ricorso alla Polizia Postale e alle autorità giudiziarie" alle quali i fatti "sono già stati denunciati".

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