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Hacker attaccano 18 atenei italiani: "Le Università sono l'antipasto"

Hacker attaccano 18 Università italiane: Roma, Milano (Politecnico, Bocconi, Bicocca), Bologna (Antoniano e Unibo), Modena, Bari, Foggia, Napoli, Lecce, Salerno, Siena, Torino, Urbino, Messina, Cagliari, Pavia. Azione è firmata LulzStorm. "Solidarietà ai nostri fratelli denunciati" twitta LulzSec Italy.

Solamente ieri la notizia che la rete Anonymous in Italia era stata colpita "duramente", con arresti, identificazioni e denunce (http://is.gd/E2Z4XW). Dopo l'operazione di polizia, su Twitter un cinguettio di "Anonitaly" prometteva un risveglio degli hacker e un cattivo sonno per qualcuno "'Fine della storia per Anonymous Italia'...poi si svegliarono tutti sudati, i migliori saluti Anonymous Italia" (http://is.gd/E46WFZ). La notizia che la rete Anonymous era stata "colpita" fa il giro del mondo e gli Anonymous di tutto il mondo, dietro le loro maschere di Guy Fawkes, anche attraverso il blog "internazionale" di "AnonOps Communications" (http://is.gd/owE0Gt) danno la solidarietà alla "cellula" italiana, come è stata chiamata dalla stampa. Il termine "cellula" è molto irritante per gli Anonymous, che non amano, come LulzSec la "stampa ignorante" (come molte volte LulzSec l'ha definita) tanto che un conosciutissimo Anonymous, tal "C0d3Fr0sty", twitta: "Italian coppers arrest Anonymous cell (NOTE TO WORLD, WE ARE NOT CELLS, WE ARE ONE LEGION)". E che gli hacker di Anonymous e di Lulz (nelle sue "gioiose" declinazioni) siano "legione" si è visto ieri, quando ben 18 Università italiane sono state attaccate dagli hacker. Un attacco di cui si sa ancora poco se non dagli hacker stessi che cinguettano e mettono a disposizione il "materiale". La firma degli attacchi agli atenei è quella di "LulzStorm" ("affiliato", almeno idealmente, ai buontemponi di LulzSec) che offre da Twitter il "dump" delle Università italiane (http://is.gd/bWQbEw). Il "dump" fa subito pensare, a chi è del mestiere, al backup dei database, e dove ci sono database, ci sono ovviamente utenti, password, eccetera. La conferma a stretto giro di "cinguettio" è data proprio da LulzSecItaly: "Bucati i database dei siti di 20 Università italiane ecco user e pass" che offre il link per scaricare il 'bottino' e ovviamente, da 'gentlemen' aggiunge ":-) grazie ai nostri amici LulzStorm". La rivendicazione di LulzStorm passa da The Haker News (http://is.gd/btHUTh) e informa che questa contro le Università italiane, è stata una operazione in supporto all'Operazione AntiSec (che come abbiamo scritto tempo fa univa Anonymous e LulzSec http://is.gd/INXISJ). Scrivono gli hacker di LulzStorm (traduciamo liberamente): "Oggi è un gran giorno per tutti noi, e davvero brutto per le Università italiane. I loro siti sono pieni di debolezze. Alcune di esse credono di essere al sicuro, così non pensano di 'proteggere' le loro password. E voi, italiani, date i vostri dati a degli idioti come questi? E' uno scherzo? Cambiate le vostre password, gente. Cambiate il vostro concetto di sicurezza, Università. Avremmo potuto 'far uscire' molto di più. Avremmo potuto distruggere i vostri db e le vostre reti. Siete pronti per questo?" (http://is.gd/btHUTh). I siti degli atenei colpiti, secondo sempre Hacker Journal sono: "unisi.it, unisa.it, uniroma1.it, anotonianum.eu, econoca.it, uniba.it, unibocconi.it, unifg.it, unime.it, unimib.it, uniurb.it, unibo.it, unipv.it, unina2.it, unile.it, unito.it., unimo.it". Cioè, in linguaggio "naturale" e in ordine sparso, come scrive l'ANSA: "Bologna (Antoniano e Unibo), Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino". Proprio l'ANSA solo ieri sera scriveva: "L'azione è firmata 'Lulzstorm', un nick che richiama quello più conosciuto di 'Lulzsec', gruppo considerato una costola di Anonymous. Al momento però, sottolineano gli investigatori, non ci sono elementi per poter dire che l'attacco di stanotte sia una 'vendetta' per le denunce scattate ieri nei confronti di una quindicina di appartenenti alla cellula italiana di Anonymous" (http://is.gd/mwdN6b). Ma un tweet di LulzSecItaly di qualche ora fa non lascia adito a dubbi: "Le Università sono l'antipasto. Questo è solo l'inizio (...) Solidarietà ai nostri fratelli denunciati" (http://is.gd/Z4UD4o).

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