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Hacker: Grum la terza spam zombie botnet mondiale è stata sconfitta

Grum era una vasta botnet mondiale composta da "computer zombie" che inviavano email di spam in tutta la rete. Della sua passata "gloria" rimangono solamente dei "focolai", ammette FireEye, la società californiana che l'ha distrutta.

Ogni volta che si apre la posta ci si accorge di avere gli "amici" più strani: il "miliardario nigeriano", la "ragazza conosciuta in chat ieri notte", il solerte operatore del call center che ci comunica di "riferire il numero di carta di credito" perché il nostro "conto è stato bloccato". Questi sono solo alcuni dei "personaggi" che popolano la vita digitale, senza dimenticare i "messaggi" che offrono sconti favolosi su mirabolanti "pillole blu" e su iPhone svenduti a prezzi vicini a qualche decina di centesimi. Tutti amici di "spam" naturalmente, cioè di "email spazzatura", inviate da "non si sa chi", per tentare delle piccole truffe che, unite a miliardi di altri tentativi, diventano degli affari milionari. Il business si basa ovviamente sul fatto che, percentualmente, qualcuno "ci casca sempre" (ricordando che la maggioranza della popolazione è purtroppo "analfabeta funzionale" ) continuando, diventando esso stesso un "server" della botnet (l'analfabetismo è infatti anche informatico), a perpetuare l'espansione delle reti di "spamming" mondiale. Il computer "casalingo" è infatti la nuova frontiera delle reti di email spazzatura, diventando, grazie ad una sciatteria tipica dell'"utonto" (antivirus non aggiornati o assenti, nessun firewall, update del sistema operativo assente, ecc) un vero e proprio "computer zombie", attivabile a piacere dai criminali e soprattutto in maniera "silente".
Ma qualche volta le organizzazioni "anti-spam" hanno la meglio, come è successo a FireEye società, con sede in California, specializzata in malware e affini, che annuncia con soddisfazione, tramite il suo senior staff scientist Atif Mushtaq che "la botnet Grum è stata finalmente rimossa". La botnet Grum era una rete di server che inviava qualcosa come 18 miliardi di messaggi di spam al giorno da 100mila ip differenti e rappresentava circa il 18 per cento del volume di spam di Internet. Un colpo importante contro la criminalità su internet (e i suoi fastidiosi messaggi) che non ha certo meritato le prime pagine giornali come invece ha avuto DNSchanger , definita "l'apocalisse di internet". Una notizia, quella di DNSchanger che, paradossalmente, per gli addetti ai lavori, era appunto una mera "spam-news". Grum era per importanza la terza "botnet" dotata di uno sterminato "esercito di computer zombie", e FireEye stessa testimonia quanto sia stato difficile eradicare la rete.
Gli amministratori di Grum, una volta scoperto che FireEye era sulle loro tracce hanno tentato di trasferire i server in altri lidi "più tranquilli" come Russia e Ucraina. "L'Ucraina è stato un buon rifugio in passato e la chiusura dei server non è mai stata facile" ha detto Mushtaq, che però stavolta garantisce che di Grum esistono solamente piccoli "focolai" superstiti. Cioè dei computer "zombie" che continuano ad assolvere il compito che gli era stato dato prima dello "spegnimento".

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