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Gmail: quando gli hacker cinesi leggono la tua posta

Su Gmail potrebbe capitare di aprire la posta e vedere un avviso di Google che recita: "Il tuo account è stato recentemente aperto dalla Cina". In tal caso potreste essere "attenzionati" dai cracker cinesi che vogliono spiare la vostra corrispondenza.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, si tratta di cracker (informatici criminali e senza scrupoli) e non di hacker (padri dell'informatica e linfa vitale di questa scienza) quelli che starebbero "spiando" le Gmail, ovvero le buche delle lettere più diffuse del terzo millennio. Il fatto che usiamo la parola hacker nel titolo è perché i sistemi automatici di posizionamento potrebbero mettere questa notizia tra i prodotti da forno se scrivessimo cracker, ma l'intelligenza artificiale è quella che passa al convento.
Secondo "threatpost.com", meglio conosciuto come le news del famoso antivirus e firewall Kaspersky, Google starebbe avvisando i suoi utenti con un messaggio automatico il quale dice che il proprio account potrebbe essere stato visitato recentemente dalla Cina.
Chi trova questo messaggio all'interno della sua Gmail potrebbe essere "attenzionato" da una squadra di cracker cinesi che spiano all'interno della sua posta.
Il sistema automatico di Gmail infatti si "accorge" tramite gli indirizzi IP se un utente consulta la sua email da più parti del mondo in un breve lasso di tempo. Se ad esempio un utente Gmail di Turbigo (provincia di Milano) consulta la propria casella di posta da casa e poi dopo un'ora apre la sua Gmail a Pechino, Google prontamente segnalerà: "Il tuo account è stato recentemente aperto dalla Cina".
Google secondo threatpost.com ha rifiutato di commentare questo tipo di avertenze "cinesi" anche perché il sistema automatico di apertura della casella di posta "dall'altra parte del mondo" sono attive da marzo.
Preoccupano comunque questi continui attacchi dei cracker cinesi che sarebbero scatenati per carpire segreti industriali e per mettere in difficoltà gli attivisti dei diritti umani. Almeno questo è quello che viene detto, la verità come sempre è consegnata alla storia.

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