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FMI sotto attacco hacker. Banca Mondiale "taglia" la connessione dati

Il Fondo Monetario Internazionale sotto attacco "hacker" che il New York Times stima "sofisticato e serio" tanto che la Banca Mondiale segue la "regola della Nonna" di ogni esperto in cyber sicurezza che si rispetti: stacca la connessione dati con l'FMI.

Gli "hacker" in questi ultimi tempi stanno tornando di moda come ai vecchi tempi. Certo è che questi "hacker" non sono i creatori del personal computer o i curiosi esploratori delle reti digitali "no limits", ma vere e proprie bande informatiche "mercenarie" che poco hanno a che fare anche con i cosiddetti "cracker" (per semplificare i criminali che vengono confusi con gli onesti hacker). Chi c'è sotto gli "attacchi" estremamente sofisticati alle agenzie governative, come ad esempio all'FMI (il Fondo Monetario Internazionale) non è dato sapere e forse, se non ci sarà una "rivendicazione", non si saprà mai. Gli attacchi dei "pirati informatici" a Sony, Citigroup e soprattutto Lockheed Martin, danno infatti molto da pensare (e da riflettere). Il nuovo attacco in "grande stile" è stato rivolto questa volta al Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Fund) e secondo Bloomberg, che cita una fonte affidabile, si crede sia collegato ad un governo straniero che ha "recuperato e-mail e altri documenti". Sembra che l'FMI abbia subito attacchi almeno dall'inizio di giugno e che questi fossero "seri e sofisticati" come conferma il New York Times. Il portavoce dell'FMI David Hawley rassicura che "il Fondo è completamente funzionante. Stiamo investigando sull'incidente. Non sono nella posizione di valutare ulteriormente la portata del cyber attacco". Altre fonti assicurano che l'FMI ha rinunciato a speculare sul Paese d'origine del cyberattacco anche perché la "provenienza geografica" è chiaramente, vista la "raffinatezza" dell'attacco, assolutamente aleatoria. Il Fondo Monetario Internazionale, che ha sede a Washington, sta comunque "indagando sull'incidente" anche se pare che stavolta la vecchia "regola hacker della Nonna" (ovvero: "quando la lavatrice impazzisce stacca la spina") sia stata condotta letteralmente. Si dice infatti che l'altra organizzazione di Bretton Woods, ovvero la Banca Mondiale, valutando la situazione molto seriamente, abbia "tagliato" la connessione dati diretta con l'FMI "come misura precauzionale", come confermerebbe in un memo dell'8 giugno Jonathan Palmer (Chief information Officer di FMI). Già si vocifera che i pirati informatici avessero l'obiettivo di inserirsi nel sistema dell'FMI con lo "status" di "Nazione", per derubare i preziosi dati finanziari del Fondo ma, probabilmente, tutto è meno romantico e molto più prosaico, visto che i dati "riservati" sulle economie di 187 Paesi possono servire piuttosto, in questi tempi di crisi, per ricche e misteriose speculazioni, politiche e finanziarie.

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