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Attacco hacker a JPMorgan e banche USA: nessuna prova che siano russi

Nel mese di agosto alcune banche degli Stati Uniti, tra cui JPMorgan, sono state attaccate da hacker, che hanno anche preso il controllo dei conti correnti dei clienti o le informazioni in esso contenute. Bloomberg accusa gli hacker russi, ma gli esperti di sicurezza e i funzionari di governo non ne sono convinti anche perché la natura furtiva dell'attacco può anche far pensare ad un programma di spionaggio.

Alcune banche degli Stati Uniti, tra cui JPMorgan Chase, sono state attaccate da hacker nel corso di agosto, stando a quento riferisce l'indagine permanente sui cyberattacchi. L'attacco è stato descritto come molto sofisticato, con gli hacker che si sarebbero infiltrati nelle reti delle banche, sottraendo diversi gigabyte di dati e in alcuni casi prendendo il controllo dei conti correnti dei clienti o le informazioni in esso contenute. A condurre le indagini è l'FBI, ma per il momento non sono ancora chiari i motivi dell'attacco hacker. Secondo Bloomberg, l'intrusione sarebbe opera di hacker russi, ma gli esperti di sicurezza e i funzionari di governo hanno precisato di non essere ancora giunti a tale conclusione. Gli investigatori anzi sottolineano che la natura furtiva degli attacchi alle banche USA non fa pensare ad una motivazione politica, come per esempio una vendetta contro le sanzioni inflitte alla Russia. Al vaglio delle ipotesi, oltre al furto finanziario, anche il fatto che l'attacco hacker possa far parte di un programma di spionaggio. A differenza di passati attacchi, questa volta gli hacker non hanno avuto infatti come obiettivo quello di interrompere i servizi della banca.

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