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Ashley Madison hackerata: spuntano le corna (e i nomi) nel deep web

Sul deep web spuntano le corna e soprattuto i nomi di chi le messe attraverso il sito di infedeltà Ashley Madison. Gli hacker hanno infatti rilasciato sia su BitTorrent che su alcuni canali del deep web un database da 10 gigabyte con le informazioni personali dei 37 milioni di utenti di Ashley Madison.

Sul deep web spuntano le corna e soprattuto i nomi di chi le messe attraverso il sito di infedeltà Ashley Madison. Gli hacker hanno infatti rilasciato quelle che dovrebbero essere le informazioni personali dei 37 milioni di utenti di Ashley Madison, inclusi nomi, indirizzi email e postali e numeri di telefono ma anche descrizioni degli utenti come peso e altezza, password criptate e parziali numeri di carte di credito con eventuali transazioni. Un file di database da 10 gigabyte è stato infatti rilasciato questa notte sia su BitTorrent che su alcuni canali del deep web. All'interno del database sembrano esserci anche più di 10.000 indirizzi di posta elettronica del governo e del reparto militare degli Stati Uniti. Il portale Ashley Madison condanna l'attacco hacker ma prima di commentare si riserva il diritto di verificare le informazioni online trapelate. Il The Guardian, però, fa sapere che l'indirizzo email ed i dettagli di un giornalista del quotidiano che aveva usato Ashley Madison nell'ambito di un'indagine corrispondono a quelli pubblicati nel database messo su internet. Il leak era stato preannunciato dal gruppo hacker che si fa chiamare Impact Team. Dopo l'attacco informatico avvenuto nel mese di luglio, gli hacker avevano infatti minacciato di rilasciare tutti i dati trafugati dopo 30 giorni se Ashley Madison e il sito gemello Established Men, entrambi di proprietà della Avid Life Media con base a Toronto, non sarebbero stati messi offline. Ashley Madison afferma che il rilascio del database con le informazioni dei propri utenti "non è un atto di hacktivism ma è un atto di criminalità" sostenendo che questi hacker si sono elevati a "giudici morali per imporre un concetto personale di virtù in tutta la società" ed assicura che non "permetterà a questi ladri di instillare la loro ideologia personale sui cittadini di tutto il mondo". Per il sito l'hackeraggio è solo "un'azione illegale contro i singoli membri di AshleyMadison.com e contro persone dal pensiero libero che scelgono di utilizzare un servizio online completamente legittimo". Dopo il rilascio dei dati degli infedeli, però, queste persone è probabile che si sentano un po' meno liberamente spensierate visto che a breve dovranno affrontare le conseguenze (ed i partner) di azioni commesse solo grazie alla promessa dell'anonimato.

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