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Anonymous e LulzSecITALY difendono OpItaly: non scenderemo mai a patti

Anonymous e LulzSecITALY diffondono un comunicato stampa per affermare che "nonostante gli arresti, i tentativi di censura da parte dei media verso le nostre azioni, noi siamo qui". E i "sei canali" di internet rimangono silenti, come sempre.

La rete sta diventando sempre più come la televisione. Una televisione con pochissimi canali. La gran parte degli utenti la usano come se fruissero di un palinsesto della tv generalista. In sostanza guardano sempre gli stessi canali: sei. Come rivelava la stessa Microsoft in una sua ricerca nel 2009 (http://is.gd/DgkF2q), il navigatore medio europeo è "abitudinario" e sostanzialmente visita sempre gli stessi siti (in media sono 6) lasciando a una minoranza il 99,9 per cento del web. Ora, con l'avvento "smodato" di Facebook, la situazione sembra ancora peggiorata, focalizzando l'attenzione degli "user" solamente su temi, argomenti, iniziative, "personaggi" cari al "sistema" che, non a caso, vengono ripresi anche in TV con molti minuti di presenza. La TV è ancora la grancassa, i giornali sono la sua cassa di risonanza, il web è il suo "effetto Larsen" mediatico. La verità, troppo spesso, appare come una mera frequenza spuria. Molti ingenui Candide di Voltaire, superstiti anche in questa epoca cinica e bara, si chiedono ancora come mai ci siano dei "parvenu" della rete che collezionano centinaia di migliaia di utenti in 24 ore rivelando "il nulla", mentre altre iniziative, movimenti, emergenze, di una potenza mediatica e "scandalistica" (nel senso buono e "scandalizzante" per le rivelazioni) vengono praticamente ignorate. E' il caso dei No Tav, che si meriterebbero ben più attenzione, giustizia e solidarietà di quella che hanno in rete, soprattutto dopo mesi di attacchi mediatici vergognosi (manca solo che siano accusati, dopo l'incendio al cantiere della Stazione Tiburtina a Roma, dell'omicidio di Kennedy, si è scherzato in rete). Ma è anche il caso di Anonymous, un gruppo che, volenti o nolenti, sta condizionando l'infomatica mondiale. E se l'informatica è ormai il fulcro ed il cuore della civiltà globale, questo non è poco. E non può essere ignorato, se non in malafede. Chi sia Anonymous ovviamente nessuno lo sa, ma quel che è certo, è che sui "sei canali" di internet non si trova, a meno che non venga arrestato qualcuno. Questo movimento di attivisti informatici è ignorato dalle "major" in modo ridicolo, con un understatement che sfida quello di Eric Moody al comando del Boeing 747 con i motori bloccati ("Signore e Signori, qui è il capitano che parla. Abbiamo un piccolo problema. Tutti i quattro motori si sono fermati. Stiamo facendo tutto il possibile per farli ripartire. Confido che non siate troppo angosciati" (anche su Wikipedia http://is.gd/qZKN2H). Forse per questo motivo LulzSecITALY e Anononymous sono stati "costretti" a diffondere un comunicato (questa volta riguardo "Operation Italy") per precisare dei concetti su delle voci che evidentemente, girano sui loro confronti nel "mainstream". "Gentili signore e signori - si apre il comunicato, nello stile 'gentlemen' inaugurato da LulzSec - Nonostante gli arresti, i tentativi di censura da parte dei media verso le nostre azioni, noi siamo qui. Come già detto in precedenza il nostro movimento si spinge al di sopra dei partiti politici e dei credi religiosi. Non scenderemo mai a patti con partiti di maggioranza ed opposizione e allontaneremo dal nostro gruppo coloro che entrano nella nostra casa con delle idee diverse da quello che è Anonymous ed il suo pensiero". Il comunicato continua rassicurando sull'apoliticità del movimento e la voglia di rinnovarsi, che è evidentemente intrinseca nella vita del gruppo: "Noi non siamo spinti politicamente come vogliono far credere. OpItaly lo storico nome del nostro movimento composto da più movimenti tra i quali Anonymous è stato uno dei primi canali storici della chat irc, per questo motivo e non solo non intendiamo chiuderlo e lasciare fare ai potenti i loro sporchi affari. I recenti attacchi del movimento internazionale Anonymous e LulzSec sono solamente un monito per far capire che non si può fermare questo pensiero. Con questo testo informiamo che Opitaly è in fase di rinnovamento". Il comunicato "incollato" su Pastebin (http://pastebin.com/m8R6cyAw) si chiude con "Cercheremo quindi molto presto di farci sentire" e naturalmente col motto di Anonymous, ormai diventato il claim più famoso di internet: "We are legion. We do not forget. We do not forgive. Expect us". Ovviamente il più famoso nel 99,9 per cento del web.

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