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Anonymous e LulzSec uniti per AntiSec. Altro che SEGA

Altro che SEGA. Anonymous e LulzSec si uniscono nell'operazione "AntiSec" e chiamano a raccolta tutti, compresi i graffiti artist, perché l'"AntiSec" (Operation Anti-Security) si tenga bene a mente. Potrebbe essere un'occasione storica per riflettere sulla "sicurezza" del "sistema".

Mentre la stampa specializzata si chiede chi sia lo scardinatore dei database della SEGA, con LulzSec che si tira fuori e, simpaticamente, si mette a disposizione dell'azienda nipponica per "distruggere gli hackers che vi hanno attaccato", arriva dalla rete una notizia "storica". C'era una volta Anonymous e c'era una volta LulzSec. E poi avvenne la grande alleanza: LulzSec si unì ad Anonymous, o meglio, i due gruppi di hacker più conosciuti sulla rete iniziano a collaborare. Anzi di più. Per chi nei giorni scorsi aveva scritto che Anonymous era "contro" LulzSec perché il primo aveva degli "ideali" mentre il secondo era solo un gruppo di "caciaroni" arriva un tweet direttamente da Anonymous che comunica: "Attenti Media: riguardo a Lulzsec e Anonymous, non siamo in guerra. Siamo fratelli 'of teh internetz'". E quando i due gruppi che vantano innumerevoli "attacchi" ai sistemi "meglio protetti del mondo" (informatico) si uniscono che cosa succede? Ovviamente ne viene un' "operazione" che questa volta è chiamata "AntiSec" ovvero di "Anti-Sicurezza". Lo fa sapere Anonymous in un post del suo blog in lingua inglese, che traduciamo liberamente: "Durante il fine settimana, LulzSec si è apparentemente allontanato finalmente dall'essere 'for the lulz' (ndr: nel senso di Kattens, di "Schadenfreude") e ha acquisito una causa: ha annunciato di collaborare con Anonymous e altre 'corazzate affiliate' e che sta lanciando l''Operazione Anti-Security'". Il post di Anonymous continua con l'annuncio di LulzSec che, come sempre, espone la sua strategia parlando di navi (quella di Lulz Security "The Lulz Boat" ovviamente issa bandiera "LOL" vedi lulzsecurity.com): "Incoraggiamo qualsiasi nave, grande o piccola, ad aprire il fuoco su ogni governo o agenzia che attraversa il loro percorso. Approviamo pienamente l'ostentazione della parola 'AntiSec' su qualsiasi 'defacement' (ndr: leggi) di sito governativo o tramite 'graffiti art'. Vi incoraggiamo a diffondere la parola dell''AntiSec' in lungo e in largo, perché sia ricordata. Per aumentare gli sforzi, stiamo collaborando con il collettivo Anonymous e tutte le corazzate affiliate". Insomma questa volta l'"antisistema" (anche operativo) fa sul serio, portando lo spirito hacker più autentico nel mondo 2.0. Almeno gli hacker della "buona vecchia scuola" sperano. In un certo senso per molti osservatori Anonymous, LulzSec, e ovviamente WikiLeaks sono l'ultima frontiera (e forse speranza) per la "libertà digitale" che sempre più coincide con la "libertà personale". L'Homo Informaticus è infatti troppo "fragile" e "giovane" per avere un rapporto equilibrato con la "pressione informatica" contemporanea. L'"Homo Informaticus communis" spesso semianalfabeta di ritorno e completo analfabeta informatico è assolutamente distratto, anche antropologicamente, dalla "magia" della tecnologia, così tutta "da sfiorare" e "senza fili" e così "facile" e "divertente". E le aziende, le lobby, le corporation, i governi, le agenzie, e chiunque abbia potere sul povero neonato Homo Informaticus, ne approfittano in modo pesante. Così le comunità hackers rappresentano per molti quel soggetto terzo, indipendente e disinteressato (ovviamente si spera) che ha i mezzi per essere (o diventare) il "watchdog" dei Governi (et similia), ma che a differenza dei "watchdog" istituzionali (che spesso si possono mettere al guinzaglio o possono in alcuni casi ubbidire per motivi di "sicurezza nazionale") viaggiano liberi e senza confini (come si intuisce dallo sfondo della pagina Twitter di Lulz Security). Dei soggetti essenziali, quindi, per la democrazia (proprio come ha dimostrato WikiLeaks) visto che i Governi spesso si dimenticano di essere eletti e al servizio dei propri cittadini e che non possono vivere e propagandare la menzogna, come è scritto in tutte le costituzioni democratiche. In questo senso più "alto" probabilmente deve essere vista l'operazione "AntiSec". C'era una volta Anonymous e c'era una volta LulzSec. E Anonymous disse: "WE ARE A BIGGER LEGION, THANKS LulzSec".

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