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Anonymous è LulzSec, solo meno "divertente". E "AntiSec" continua

LulzSec è Anonymous e Anonymous è Lulsec. L'equivalenza è ormani netta. L'operazione "AntiSec" lasciata in eredità dalla Lulz Boat continua, e a farne le spese sono i siti dei governi. In nome di una cyber security che rimane "tutta da ridere".

Già qualcuno si stava sfregando le mani per la scomparsa di LulzSec e della sua LulzBoat, accompagnata, come sempre, dal sottofondo dell'indimenticabile sigla di "Love Boat" cantata da Jack Jones. A parte le "prodezze" della crew hacker che hanno colpito (e affondato) la sicurezza di multinazionali e siti istituzionali, tra cui le pesanti rivelazioni sulla polizia dell'Arizona (http://is.gd/XIJcqp), c'è da dire che la simpatia e il raffinato humour di LulzSec è stato finora impareggiabile, soprattutto se confrontato allo stile di comunicazione "Dies irae" (intendiamo di Mozart) di Anonymous. Ma tra Anonymous e LulzSec pare che, a parte l'ironia e un certo sarcasmo, non ci sia alcuna differenza sostanziale visto che, anche sulla pagina Twitter di "AnonymousIRC", un cinguettio rassicura i fan della crew della Lulz Boat: "Si miei compagni. Potremmo non essere così divertenti, ma possiamo assicurarvi: Navighiamo con lo stesso spirito" e poi Anonymous condisce il messaggio con una equivalenza che leva ogni dubbio: "LulzSec = Anonymous". Così Anonymous continua la "deriva" di LulzSec nell'attaccare i siti istituzionali, come ad esempio quello dello Zimbabwe, di Anguilla (noto "paradiso fiscale"), del Brasile e altri. Tutto all'interno dell'operazione AntiSec, l'eredità di LulzSec per tutte le libere "corazzate", compresa quella di Anonymous. E nel frattempo che Anonymous IRC informa che sta "caricando" i dati sullo Zimbabwe, tanto per ingannare il tempo, rilancia su Youtube l' imperdibile versione 8-bit del tema di Love Boat con una locandina d'eccezione. La locandina di "The Lulz Boat" mostra infatti il capitano di "Love Boat" con la faccia di Julian Assange di WikiLeaks, affiancato dall'attempato signore col monocolo, cilindro e bicchiere di vino di LulzSec, con alle spalle la maschera di Anonymous (quella di V per Vendetta) e, sorpresa, anche Tupac Amaru Shakur (il mitico rapper ucciso "misteriosamente" a cui ha fatto anche riferimento Obama, leggi http://is.gd/1ACQ6q). Ovviamente ogni citazione ha un senso, segno che, dietro il movimento degli hacker, non c'è solamente il "lamer" che cerca di giocare al "DoS", ma ben altro. Julian Assange è ovviamente il capitano sia per ovvi motivi di stima, sia perché è stata proprio WikiLeaks, nel dicembre del 2010 a mettere in crisi il Paese africano con i cablogrammi sui traffici illeciti di diamanti (seguiti poi da un attacco di Anonymous per difendere la stampa dello Zimbabwe). Tupac invece è uno degli "scherzi" di LulzSec e della sua nave dell'amore, quando si infiltrò sul sito PBS (Public Broadcasting Service) e scrisse un articolo su Tupac Shakur che era stato trovato vivo in una piccola città della Nuova Zelanda (qui la pagina in cache freze.it/5S). LulzSec aveva sostenuto che gli attacchi erano una risposta ad un programma della PBS su WikiLeaks.

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