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Anonymous e LulzSec Italia al SAPPE: non siamo "di area antagonista"

Anonymous e LulzSec "defacciano" il sito del SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, con "La legge NON è uguale per tutti" e il murale con Nyan Cat. Capece: "Un attacco informatico di hacker, di probabile natura antagonista". Lulz: "Siamo semplicemente i vostri cittadini, ascoltateci".

Gli hacker di LulzSec e Anonymous colpiscono ancora un sito "legato" alla polizia, dopo gli attacchi a Vitrociset e al Cnaipic. Stavolta tocca al SAPPE, il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. Il sito del sindacato (www.sappe.it) il 6 agosto è stato oggetto di un "defacing" (sostituzione "senza danni se non di immagine" della home page, spiegano gli hacker) e così la prima pagina del SAPPE è stata sostituita dalla ormai celebre opera d'arte murale donata da un anonimo artista di graffiti alla crew "corale" di Anonymous e LulzSec. L'opera mostra i loghi di Anonymous e LulzSec che siedono sul un mondo attorno in cui, a velocità smodata, gira il simpatico gatto "meme" di nome Nyan Cat. Proprio sotto il "decoupage digitale" (citando Ernest Kattens) sulla homepage del Sindacato (http://is.gd/AUCxYV), appare l'emblematica scritta "La legge NON è uguale per tutti TOUCHE'!" e si rimanda al comunicato stampa degli hacker, disponibile in versione integrale su pastebin.com (http://is.gd/Se3D7m). Il comunicato spiega il motivo per cui Anonymous e LulzSec abbiano attaccato il sito del SAPPE: "Abbiamo pensato di farvi visita in questi giorni di calura estiva per esprimere la nostra vicinanza a tutti i detenuti in Italia, troppo spesso vittime delle ormai arcinote lungaggini burocratiche e processuali, fenomeno tutto italiano e che fa si che vi siano nelle nostre carceri persone non ancora giudicate NEANCHE IN PRIMO GRADO e da ritenersi quindi INNOCENTI". Anonymous e LulzSec toccano poi un tasto dolente e molto grave: "Oltre a ciò constatiamo con amarezza come le condizioni di vita carceraria siano insostenibili ed una vera ignominia per uno stato che si reputa non solo 'civile' ma facente parte dei paesi firmatari di numerosi trattati contro la tortura; ebbene a nostro avviso le condizioni degradanti e svilenti della dignità umana in cui la stragrande maggioranza dei detenuti sono costretti a scontare la proria pena sono equiparabili a tortura". Gli hacker sottolinenano anche un particolare imbarazzante: "Capitolo a parte richiederebbe poi quel tanto citato motto 'Dura lex, sed lex' che adorna i nostri tribunali, e che appare sempre più difficile da prendere sul serio, visto come certe figure politiche che dispongono dei soldi o del potere necessari possono compiere pressochè qualsiasi reato restando impuniti mentre l'immigrato accusato di spaccio difficilmente riuscirà ad ever un trattamento equo. In sostanza vediamo UNA MOLE IMPRESSIONANTE DI LEGGI MA LA GIUSTIZIA LATITA".LulzSec e Anonymous quindi hanno "sostituito" la homepage del SAPPE sostanzialmente perché: "In questo bel sito siete soliti segnalare problematiche relative al vostro corpo di P.P.E come la cronica mancanza di organico e altre lagnanze, noi oggi abbiamo voluto dedicare questo spazio ai detenuti a cui non viene offerta questa possibilità e che francamente patiscono ben di peggio che il vostro 'stress e logorìo da penitenziario'". E poi, in conclusione del comunicato, LulzSec Italia e Anonymous Italia "last but not least" sottolineano: "Come sempre ribadiamo che non abbiamo intenzioni eversive o terroristiche ma vogliamo semplicemente dare voce ai deboli ed agli oppressi. Concludiamo quindi augurandoVi buone vacanze sperando che i detenuti di tutta Italia apprezzino questo nostro piccolo gesto in loro supporto". Il sito del SAPPE avvisa i suoi utenti dell'attacco informatico appena si accorge del "defacing": "E' in atto sul sito del Sappe un attacco informatico da parte di un gruppo di terrorismo informatico sedicente LULZSEC ITALY che ha sostituito la homepage del nostro sito con una propria denominata 'La legge non è uguale per tutti' motivata dal seguente comunicato (segue il comunicato di Anonymous e LulzSec che vi abbiamo a grandi linee riproposto, ndr) Stiamo lavorando per ripristinare al più presto il nostro sito". Donato Capece, segretario generale SAPPE commenta in seguito in una nota: "Un attacco informatico di hacker, di probabile natura antagonista, ha oscurato il sito internet del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria" e continua "Il documento messo on line sulla nostra home page attribuisce questo attacco ad una forma di solidarietà ai detenuti delle carceri italiane. Rispetto al pacco bomba che ci venne recapitato nel dicembre 2004, è certamente un'altra cosa. Ma è comunque un attacco che inquieta ma che non ci intimidisce. Certo è significativo che questo accade al sito internet di un Sindacato, il Sappe, da sempre in prima linea sulle problematiche penitenziarie e di chi nelle carceri lavora in prima linea". E conclude: "Continueremo a denunciare le criticità del carcere e le conseguenti gravose condizioni delle donne e degli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria ed a tutelarne l'immagine e l'onorabilità" (http://is.gd/qpHT8X). Ovviamente non c'è di più irritante per Anonymous e LulzSec di essere "etichettati" politicamente e definiti un "gruppo di terrorismo informatico" per cui, la crew di hacker risponde "direttamente" sui siti dell'organizzazione sindacale. Sul sito del SAPPE (www.sappe.it) compare il "post" "SIAMO ANONYMOUS: CI PERMETTIAMO DI RISPONDERVI!!! 06/08/2011" (la home page è in queste ore ancora raggiungibile solamente attraverso la cache di Google, mentre accedendovi "normalmente" il sito risponde con "Bad Request - Invalid Hostname"), e lo stesso intevento viene pubblicato su poliziapenitenziaria.it (stesso problema del sito precedente ma gli hacker forniscono uno screenshot http://is.gd/1xxgXK). Ecco la risposta di Anonymous e LulzSec: "Rispondiamo a quanto appena pubblicato dal SAPPE su QUESTO BLOG, usando la loro piattaforma come mezzo di diffusione. Innanzitutto siamo dispiaciuti per l'ormai immancabile appellativo di 'terroristi informatici' che ci viene costantemente affibbiato, pur non avendo mai visto gruppi terroristici motivare e argomentare in maniera civile ciò che è alla base delle loro azioni; nel nostro comunicato avevamo espressamente dichiarato di non avere finalità terroristiche, che sono ben altra cosa rispetto alle nostre piccole incursioni informatiche, che, lo ripetiamo, a parte danni di immagine NON provocano alcun danno alle infrastrutture colpite. Ribadiamo quindi che il nostro è un gesto PURAMENTE simbolico e dimostrativo senza alcuna finalità intimidatoria, e che non intendiamo incitare all'odio o alla violenza verso chicchessia, incluse le forze armate e di polizia. Inoltre ci rammaricano le dichiarazioni rilasciate dal segretario del SAPPE che è subito ricorso a classificazioni tanto anacronistiche quanto errate e che riteniamo inaccettabili, defininedoci (sic) 'di area antagonista'; sono parole che ci lasciano perplessi ed interdetti, in quanto Anonymous NON ha colori ne affiliazioni politiche e non fa distinzioni di sesso, etnia o religione. Siamo semplicemente i vostri cittadini, ascoltateci. Anonymous Italia, Lulzsec Italia".

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