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Morti in sala parto, Lorenzin: casualità. Codacons: ispettori misura inutile

Nonostante cresca "lo sconcerto e cresce l'allarme per le giovani donne morte in sala parto" come sottolinea Federconsumatori, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin afferma che si tratta "di una drammatica casualità". Per il Codacons "mandare gli ispettori negli ospedali è una misura del tutto inutile, che serve a lavarsi la coscienza senza effetti reali sul fronte della prevenzione".

"Cresce lo sconcerto e cresce l'allarme per le giovani donne morte in sala parto" denuncia in una nota Federconsumatori, dopo l'ultimo caso avvenuto a Brescia, dove agli Spedali Civili è deceduta Giovanna Lazzari all'ottavo mese di gravidanza, insieme alla piccola Camilla che teneva in grembo. "Un susseguirsi di casi in ospedali diversi" ammette anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha inviato gli ispettori a Brescia ma anche a Bassano del Grappa e a San Bonifacio (Verona) dove nei giorni scorsi sono morte altre due donne e i loro figli non ancora nati. Federconsumatori "ritiene necessaria la predisposizione di doverosi controlli e accertamenti sulle cause dei decessi, su eventuali difetti organizzativi e su eventuali omissioni delle procedure previste". La Lorenzin crede però che "si tratti di una drammatica casualità" visto che le donne morte sono giunte negli ospedali in condizioni differenti. Federconsumatori chiede però al ministro della Salute "di far conoscere i dati sul personale in servizio negli ospedali nei quali sono avvenuti i decessi: - in particolare - il numero del personale in servizio nei reparti interessati e l'organico del personale previsto nei reparti di ogni singolo ospedale". Questo perché, precisa l'associazione, "la ricerca della verità su come si siano svolti i fatti e su quali siano state le eventuali responsabilità è di fondamentale importanza per evitare che simili drammatiche situazioni si possano verificare in futuro". Per il Codacons, invece, "mandare gli ispettori negli ospedali è una misura del tutto inutile, che serve a lavarsi la coscienza senza effetti reali sul fronte della prevenzione e del miglioramento del servizio sanitario". Il presidente Carlo Rienzi ritiene invece che "si debbano accertare alla radice le responsabilità di quanto accaduto, verificando in primis il ruolo delle istituzioni". Il Codacons annuncia quindi che presenterà "un esposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona in cui si chiede di verificare eventuali responsabilità delle Regioni interessate da tali gravi episodi, considerata la competenza regionale sulla materia sanitaria, e dello stesso Ministero della Salute, allo scopo di accertare eventuali omissioni - specie sul fronte della prevenzione - che abbiano concorso a determinare i decessi degli ultimi giorni".

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