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Mamme e neonati: stop a policarbonato con Bisfenolo A. Viva il vetro

I neonati saranno più sicuri, le mamme più serene. I biberon di policarbonato che contengono Bisfenolo A dal primo giugno non potranno più essere venduti. Via libera al "vecchio" biberon di vetro, materiale perfetto per stare a contatto con il latte e con gli altri liquidi.

Il futuro sarà tornare al passato. Da tempo di sente parlare rispetto ai neonati di "bisfenolo A" (BPA) ovvero una sostanza che serve nella maggior parte dei casi per la produzione di policarbonato. Ma che cosa c'entrano i bambini piccoli con questa sostanza? La risposta è semplice: potrebbero "assumerla" insieme al latte tramite il biberon fatto con il BPA. Come si legge sulla pagina dedicata al Bisfenolo A su Wikipedia "Sospettato di essere dannoso per l'uomo sin dagli anni trenta, i dubbi sull'uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi hanno effettuato studi sulla sua sicurezza e alcuni venditori hanno tolto dal mercato i prodotti che ne contenevano. In particolare il BPA sembra essere imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell'uomo adulto". Dal primo giugno, finalmente, a maggior sicurezza dei piccoli e per la serenità delle loro mamme, ci sarà lo stop ai biberon in policarbonato che contengolo il BPA. La Commissione Europea ha difatti tenuto conto, sulla pericolosità di questa sostanza, degli studi divulgati nel 2006 dall'European Food Safety (EFS), che consiglia, al posto della plastica, il vetro. L'EFS del 2006 difatti osservava che "i neonati tra i 3 e i 6 mesi di vita alimentati con biberon in policarbonato/plastica hanno la più alta esposizione al BPA, che diminuisce una volta che l'alimentazione con biberon in policarbonato viene interrotta". Via libera quindi al vetro, con grande soddisfazione di Confindustria Assovetro che trova una ennesima conferma della validità di questo materiale che si stima abbia almeno una storia di 5mila anni. Non a caso sul sito di Assovetro (http://is.gd/r0YHs3) si legge che il vetro è "uno dei materiali da imballaggio più sicuri sul mercato in termini di protezione contro la potenziale migrazione di sostanze nel cibo e nelle bevande, tanto da essere l'unico imballaggio esonerato dal REACH, il regolamento europeo sulle sostanze chimiche". Antonio Lui, Presidente della Sezione Produttori Vetro Cavo di Assovetro ricorda che: "In un settore delicato come quello degli alimenti per l'infanzia le caratteristiche del vetro sono carte vincenti. Esso infatti non ha bisogno di rivestimenti interni, costituisce una barriera contro gli agenti esterni, preserva il gusto, la freschezza e le vitamine contenute negli alimenti. Purtroppo, però, come ci dice una ricerca realizzata a livello europeo, il numero dei genitori che vorrebbero cibi in vetro per i loro bambini è doppio rispetto a quelli che poi riescono concretamente a reperirli sul mercato, a dimostrazione della scarsa propensione da parte di produttori e distributori".

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