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Amniocentesi e villocentesi sostituite da un esame del sangue

Uno studio belga sembra promettere l'eliminazione di amniocentesi, villocentesi e test invasivi prenatali: presto saranno sostituiti da un banale esame del sangue per le donne in gravidanza.

Addio amniocentesi, addio villocentesi (prelievo dei "villi coriali"), addio test invasivi: presto saranno sostituiti da un banale esame del sangue per le donne in gravidanza.
Al Centro Medico dell'Università di Maastricht nei Paesi Bassi l'entusiasmo è alle stelle. Sembra che tra poco, grazie al lavoro di Suzanna Frints e dei suoi colleghi ricercatori, sarà disponibile un semplice esame del sangue, ovviamente non invasivo, capace di individuare eventuali anomalie genetiche del feto. Suzanna Frints in veste di genetista dell'Università di Maastricht cerca di spiegare alla stampa in che maniera abbiano utilizzato delle "sonde geniche" per intercettare il DNA del feto nel sangue prelevato dalle madri in gravidanza, ma ovviamente bisogna essere quantomeno biologi molecolari per capire la tecnica in dettaglio. Almeno bisogna comprendere profondamente che cosa voglia dire MLPA (Multiple Ligation-dependent Probe Amplification) alla base del lavoro dei ricercatori belgi. Anche se la sperimentazione è appena partita, l'esame genico è in grado di "leggere" dal sangue della madre se il feto è maschio e se c'è il pericolo che il feto possa avere una disfunzione legata al cromosoma X. Rispetto all'amniocentesi (affidabile al 90%) il test basato su MLPA è efficace all'80% a causa dei "falsi negativi" ma i ricercatori stanno lavorando per aumentare l'affidabilità e la precisione della sonda genica. Inoltre rispetto ad un classico sistema invasivo sembra che le "sonde geniche" della ricerca belga saranno a basso costo (tra i 40 e i 150 euro a kit).

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