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Stipendi a rischio ad agosto in Comuni, anche capoluogo. Come Lecce

Molti Comuni italiani, anche "grandi" e "capoluogo", come "Lecce", spiega il vicepresidente dell'Anci Alessandro Cattaneo, ad agosto potrebbero non riuscire a pagare gli stipendi dei dipendenti. Delrio: "E' il funerale dello Stato sociale".

Dopo l'allarme lanciato pochi mesi fa dal sindaco della Capitale Gianni Alemanno , che chiariva come da novembre 2012 circa 26mila dipendenti del Comune di Roma rischiano di rimanere senza stipendio, ora l'out-out al governo Monti lo lancia l'ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani). Il vicepresidente dell'Anci Alessandro Cattaneo, al termine della Conferenza Unificata, afferma infatti che "se non verranno corretti con l'intervento del governo i minori introiti sull'IMU rispetto a quelli previsti dal Tesoro, già ad agosto molti Comuni, anche grandi, rischiano di non poter pagare gli stipendi". Cattaneo spiega che "nella Conferenza Stato-città della prossima settimana è necessario che il governo dia ufficialmente seguito all'impegno di colmare i minori introiti IMU, anche perché quelle città che hanno incassato di meno rispetto alle previsioni del governo si sono già viste tagliare i trasferimenti in misura corrispondente alle errate previsioni sugli introiti". Il vicepresidente dell'Anci conclude quindi che ormai si è giunti "alla resa dei conti", avvertendo: "Il vero punto critico si raggiungerà a fine anno, con le seconde rate IMU e la chiusura dei saldi obiettivo del Patto di stabilità. Moltissimi Comuni rischiano di non rispettare il Patto di Stabilità, un'eventualità che danneggerebbe fortemente i conti dello Stato". Alessandro Cattaneo spiega che in "grandi difficoltà" e che rischiano di non poter pagare ad agosto gli stipendi dei dipendenti ci sono anche Comuni capoluogo, tra cui "Lecce", anticipa.
Ancor più duro il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, che decreta come "oggi in Conferenza Unificata si è certificato il ritiro completo dello Stato dalle politiche di welfare - aggiungendo - E' un giorno triste, il funerale dello Stato sociale". Delrio precisa infatti: "Abbiamo avuto conferma della demolizione del Fondo per le Politiche sociali, che era più di un miliardo ed è stato ridotto a 11 milioni. E' il funerale dello stato sociale un fronte sul quale restano solo i Comuni e quelle Regioni, non tutte, disponibili ad aiutare i Comuni".

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