le notizie che fanno testo, dal 2010

Spending review: statali nel mirino. Meno assunzioni e tagli organico

Venerdì dovrebbe essere approvato il decreto legge sulla spending review. Ieri si sono incontrati con Mario Monti parti sociali ed enti locali. Monte le indiscrezioni, nessuna totalmente confermata, anche se appre chiaro che nel mirino c'è la Pubblica amministrazione.

Il presidente del Consiglio Mario Monti incontra a Palazzo Chigi gli enti locali e le parti sociali, per discutere del decreto legge sulla spending review, provvedimento che dovrebbe approdare venerdì in Consiglio dei ministri.
Per Susanna Camusso dell CGIL, però, Monti "ha usato una comunicazione criptica ed è stato reticente", e paventa l'opzione di un possibile sciopero generale nel caso si proceda solo a "tagli lineari come quelli annunciati sui pubblici dipendenti", aggiunge il segretario della UIL Luigi Angeletti.
Sono diverse, infatti le indiscrezioni di stampa riguardo la bozza sulla spending review, ed anche se Palazzo Chigi precisa che "ogni contenuto diffuso è da considerarsi privo di fondamento" visto che "il provvedimento è ancora in corso di stesura", ciò che sembra certo è che verrà tagliato il 20% dell'organico dei dirigenti della Pubblica amministrazione e del 10% dei dipendenti .
Inoltre, voci di stampa sulla spending review anticiperebbero che la "facoltà di assunzione" nella Pubblica amministrazione sarà ridotta "al 20% per tutte le amministrazioni nel triennio 2012-2014, del 50% nel 2015 e del 100% a decorrere dal 2016" (Corriere.it - Agi).
Pare invece che sarà rinviato il taglio delle Province, contenuto invece nella terza parte della spending review, che si concentrerà sulla riorganizzazione delle amministrazioni periferiche attraverso "un nuovo decreto da presentare tra qualche settimana", come scrive la CGIL su Twitter.
La prima fase, invece, riguarda il taglio del personale che lavora alla presidenza del Consiglio e al ministero dell'Economia, come deciso il 15 giugno scorso, mentre la seconda fase è appunto l'approvazione in settimana del decreto legge sulla spending review.
Agi anticipa poi "il blocco delle tariffe fino al 31 dicembre 2013", ma Mario Monti smentisce.
Il Corriere.it invece scrive che nella bozza della spending review si leggerebbe che "il fondo sanitario nazionale viene tagliato di tre miliardi in due anni: un miliardo per il 2012 e due per il 2013. Previsto anche il taglio del 5% per l'acquisto di beni e servizi da parte della sanità pubblica. I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto".
Al vaglio anche una riduzione dei buoni pasto per gli statali , che a quanto pare non potranno superare i 7 euro.
Inoltre, tra le idee del governo sembra che ci sia anche quella di bloccare "per due anni, dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014, lo stipendio dei dipendenti delle società pubbliche, che non potranno superare quello del 2011", oltre alla "riduzione delle consulenze delle società pubbliche".
Al più tardi venerdì, comunque, tutti i provvedimenti saranno noti, dopo il varo del decreto legge.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: