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Spending review: entro giugno tagli alle PA per 4,2 miliardi di euro

Il "Cronoprogramma" è stato avviato, ed entro giugno saranno varati gli strumenti operativi per ottenere le riduzioni di spesa nella PA (Pubblica Amministrazione), meglio conosciuti come tagli.

Ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, aveva anticipato che "la massa di spesa che oggi è sotto attenzione" della spending review "ammonta a "circa un centinaio di miliardi di euro, diviso tra Stato, enti previdenziali, regioni ed enti locali", precisando però che questa è solo "la parte di spesa che è stata valutata come potenzialmente aggredibile nel breve periodo".
Nel lungo periodo, invece, "la spesa sulla quale si può intervenire" può raggiungere invece "i circa trecento miliardi di euro".
Giarda spiega però che "non ci sono posti o sezioni dove si annidano sprechi maggiori, è tutto il comparto che va rivisto e analizzato" anche se, ammette, "tutto il settore pubblico, dallo Stato fino all'ultimo dei Comuni, tutto il Paese non si è ancora adattato alle nuove condizioni".
Questo "adattamento", però, sembra dover avvenire in tempi rapidi, visto che oggi il governo cumunica che i primi 4,2 miliardi di euro di tagli, o meglio "riduzioni di spesa" come vengono definiti, avverranno entro il mese di giugno, sulla base del "Cronoprogramma" presentato da Enrico Bondi, Commissario straordinario per la spending review.
In una nota di Palazzo Chigi viene quindi spiegato come "il Commissario ha intrapreso un'analisi degli attuali strumenti di controllo dei prezzi negli acquisti di beni e servizi da parte della Pubbliche Amministrazioni", riferendo che una nuova riunione del Comitato interministeriale per la revisione della spesa è stata fissata per il 12 giugno prossimo, quando cioè saranno disponibili i risultati della spending review interna effettuata dai singoli Ministeri.
Su tale base, specifica il governo, "ciascun Ministro deve proporre un progetto contenente sia gli interventi di revisione e riduzione della spesa atti a generare i risparmi previsti, sia misure di razionalizzazione organizzativa e di risparmio per gli esercizi futuri entro il 31 maggio 2012".

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