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Sparatoria Palazzo Chigi: Luigi Preiti voleva colpire ministri governo Letta

L'attentatore autore della sparatoria davanti Palazzo Chigi, Luigi Preiti, sembra che volesse colpire i ministri del governo Letta, spiegherebbe il procuratore di Roma. "Un gesto eclatante", quello che voleva fare Preiti, che deriva da "una rabbia indotta da qualcuno, che l'ha sta alimentando", aggiunge Raffaele Bonanni della CISL.

"Non sento mio fratello da agosto, ma è sempre stata una persona normalissima" assicura Arcangelo, il fratello di Luigi Preiti, l'attentatore della sparatoria avvenuta davanti Palazzo Chigi questa mattina. In un primo momento, si era parlato del gesto di uno "squlibrato", mentre in seguito fonti riportavano di un attentatore "freddo e lucido", mentre Angelino Alfano, ministro dell'Interno, rivela che Luigi Preiti aveva intenzioni di suicidarsi dopo aver sparato verso i due carabinieri rimasti feriti, solo che non si sarebbe riuscito a togliere la vita poiché aveva finito i colpi nella pistola. Fonti investigative sembrano ritenere che Luigi Preiti sarebbe giunto a Roma proprio con l'intento di compiere "un gesto eclatante", e purtroppo c'è riuscito.

Luigi Preiti, da quanto si apprende, è un muratore rimasto da qualche tempo senza lavoro. Da circa due anni è mezzo è separato dalla molgie, da cui ha avuto un figlio che ha attualmente 11 anni. Luigi Preiti, 49 anni, è originario di Rosarno (Reggio Calabria) ma era residente a Predosa (Alessandria). Dopo la separazione, Luigi Preiti lascia però il Piemonte per tornare a Rosarno, dove viveva con i genitori, mentre la moglie ed il figlio erano rimasti ad Alessandria. Interpellata, la ex moglie, che ha visto l'ultima volta Luigi Preiti lo scorso anno in occasione la Prima Comunione del figlio, si dice "sconvolta" e non riesce a credere a quanto successo. Il fratello di Luigi Preiti, Arcangelo, all'Adnkronos spiega di non sentire il fratello da agosto del 2012, e racconta: "Lui viveva a Predosa, poco lontano da me. Fino a ieri mattina mio fratello era una persona lucida e intraprendente. Ora sento queste notizie e mi crolla tutto addosso. Ha perso il lavoro e si è separato dalla moglie, è padre. - ma specifica - Problemi psichici? No, no. Da 49 anni a questa parte no". "Mio fratello non è né squilibrato né terrorista. Si stanno raccontando tante cose non vere - chiarisce sempre Arcangelo Preiti a l'Ansa - è sempre stata una persona normalissima". Al Tgcom24, aggiunge: "Non so cosa gli sia successo, chiediamo scusa alla cittadinanza e alle famiglie dei carabinieri. I miei genitori quando li ho chiamati non sapevano ancora nulla, sono rimasti sconvolti e non sanno come spiegarsi una cosa del genere. - e aggiunge - Non so come si sia procurato la pistola". "Spero che stia bene - conclude il fratello di Preiti - soprattutto per i miei genitori che sono anche anziani, abbiamo già tanti problemi, ci mancava anche questo. Siamo dispiaciuti per questi carabinieri e chiediamo scusa ai parenti".

Intanto, il procuratore di Roma spiegherebbe che Luigi Preiti aveva intenzione di colpire i ministri del governo Letta, come da flash di Rainews24. Raffaele Bonanni della CISL, ai microfoni della all news della Rai sottolinea come il gesto di Luigi Preiti deriva anche da "una rabbia indotta da qualcuno, che l'ha sta alimentando", auspicando che quindi si "attenui la vis polemica, affiché si veda l'altro non come un nemico ma come un avversario politico". Beppe Grillo, capo politico del MoVimento 5 Stelle, in una dichiarazione sembra quasi mettere le mani avanti, come potrebbe pensare qualcuno, e precisa: "Ci discostiamo da questa onda, che spero finisca lì perché il nostro MoVimento non è assolutamente violento".

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