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Riforma PA Renzi: mobilità obbligatoria statali entro 100 chilometri

Sarà discussa venerdì 13 giugno la bozza della riforma della pubblica amministrazione. Stando alle prime indiscrezioni, all'interno è prevista la mobilità obbligatoria per gli statali entro 100 chilometri, soprattutto quelli a rischio licenziamento. Il governo Renzi intende anche rendere più facile la mobilità volontaria per gli statali.

Cominciano a trapelare le prime bozze della riforma della pubblica amministrazione. Venerdì 13 giugno verrà discussa quello allo studio del governo, che dovrebbe comprendere, stando alle prime indiscrezioni, mobilità obbligatoria per gli statali entro i 100 chilometri, tagli dei permessi sindacali, esuberi e il blocco degli incarichi dirigenziali per chi è in pensione. Per quanto riguarda la mobilità obbligatoria, potranno usufruirne quegli statali a rischio licenziamento. Per il governo, la mobilità obbligatoria per gli statali servirà ad "assicurare una migliore e più efficiente gestione delle risorse umane". Sembra che nella bozza che verrà presentata a Matteo Renzi in CdM, in merito alla mobilità obbligatoria degli statali verrà specificato che entro i 50 chilometri le diverse sedi di lavoro saranno considerate "stessa unità produttiva" mentre tra i 50 e i 100 chilometri lo spostamento del lavoratore deve essere motivato con esigenze organizzative e produttive. Ovviamente rimarrà in vigora anche la mobilità volontaria per gli statali, che sarà resa più fcile, assicura il governo. L'esecutivo ipotizza infatti l'abolizione del nulla osta da parte dell’ufficio di provenienza del dipendente che chiede di essere trasferito.

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