le notizie che fanno testo, dal 2010

Jobs Act: da assegno disoccupazione universale a tax credit donne lavoratrici

Approda in Senato il disegno di legge delega al Governo in materia di ammortizzatori sociali, di servizi per il lavoro e politiche attive, di semplificazione delle procedure e degli adempimenti, di riordino delle forme contrattuali e di maternità e conciliazione che insieme a quello su contratti a termine e di apprendistato, forma il Jobs Act. Prevista l'universalizzazione dell'Aspi, un compenso orario minimo e un tax credit per le donne lavoratrici, anche autonome.

Approda in Senato il disegno di legge delega al Governo in materia di ammortizzatori sociali, di servizi per il lavoro e politiche attive, di semplificazione delle procedure e degli adempimenti, di riordino delle forme contrattuali e di maternità e conciliazione. Il disegno di legge delega va ad integrare quello su contratti a termine e di apprendistato, che insieme formano il Jobs Act. Il testo è in attesa di essere assegnato alla Commissione Lavoro di Palazzo Madama, e si compone di cinque articoli. In merito al riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali, viene citata l'universalizzazione del campo di applicazione del l'Aspi (Assicurazione Sociale per l'impiego), estendendola anche ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e con l'esclusione degli amministratori e sindaci, mediante l'abrogazione degli attuali strumenti di sostegno del reddito. Prima dell'entrata in vigore, ci dovrà essere però un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite. Il governo pensa anche di introdurre, dopo la fruizione dell'Aspi, un obbligo di partecipazione alle iniziative di attivazione proposte dai servizi competenti. In altre parole, quando una persona percepirà un assegno di disoccupazione sarà obbligato a fare determinati lavori come verranno richiesti dall'Agenzia nazionale per l'occupazione (nuovo ente previsto nel disegno di legge delega). Matteo Renzi in recenti dichiarazioni aveva infatti "al disoccupato dò il contributo ma lui non sta a casa o al bar ma mi da una mano per le cose che servono. Ti do una mano e tu mi dai una mano ad aiutarti". C'è già però chi teme che questa "mano da dare allo Stato" si possa trasformare in lavoro sottopagato.

Nel disegno di legge delega, si parla anche dell'introduzione, eventualmente anche in via sperimentale, del compenso orario minimo, applicabile a tutti i rapporti aventi ad oggetto una prestazione di lavoro subordinato, previa consultazione delle parti sociali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Inoltre, si annuncia una redazione di un testo organico di disciplina delle tipologie contrattuali dei rapporti di lavoro, che possa anche prevedere la introduzione, eventualmente in via sperimentale, di ulteriori tipologie contrattuali espressamente volte a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro, con tutele crescenti per i lavoratori coinvolti. Il disegno di legge delega al governo in materia di maternità e conciliazione prevede invece la possibilità di estendere l'indennità di maternità, eventualmente anche in modo graduale, a tutte le categorie di donne lavoratrici e una introduzione del tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito complessivo della donna lavoratrice, e armonizzazione del regime delle detrazioni per il coniuge a carico.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: