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Il Parlamento "non trasforma il suo fucile in un gesto più civile"

Il Parlamento approva la riforma sulle Forze Armate fortemente voluta dal Ministro Ammiraglio Di Paola. Questo a 40 anni dalla legge sull'obiezione di coscienza al servizio militare. A Flavio Lotti, Coordinatore nazionale della Tavola della pace non sfugge il paradosso temporale: "Al posto dell'obiezione (alle armi) c'è l'obbedienza (alla lobby delle armi)".

Per molti "giovani di ieri", almeno quelli dell'ultima generazione costretta a scegliere tra naja e obiezione di coscienza il 40ennale del riconoscimento legale dell'obiezione di coscienza al servizio militare risuonerà con la musica e le parole dei Litfiba di "Prima Guardia" (dall'album "Terremoto", 1993), soprattutto per l'ultimo verso che recitava "Trasforma il tuo fucile in un gesto più civile". Per altri, più "anziani", l'anniversario avrà senz'altro il sapore delle battaglie, dell'ostracizzazione e, purtroppo, anche della galera. Per questo sarà molto interessante partecipare al convegno "Avrei (ancora) un'obiezione! Dal carcere al servizio civile. Percorsi per una difesa civile, non armata, nonviolenta" , un "convegno a 40 anni dal riconoscimento legale dell'obiezione di coscienza al servizio militare - 1972 - 2012" che si terrà a Firenze dal 15-16 dicembre 2012. L'evento ha il patrocinio del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, della Regione Toscana e del Comune di Firenze ed è realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Il convegno è organizzato dal Cnesc (Conferenza nazionale enti di servizio civile) e dal Movimento non Violento per analizzare il percorso nonviolento dall'approvazione della legge sull'obiezione di coscienza, la n. 772 del 15 dicembre 1972, "per ricordare le vicende storiche che hanno caratterizzato l'obiezione di coscienza e il servizio civile in questi decenni", come si legge in una nota sul sito del Servizio Civile Nazionale.

L'anniversario del 40ennale del riconoscimento legale dell'obiezione di coscienza al servizio militare non sfugge naturalmente anche a Flavio Lotti, Coordinatore nazionale della Tavola della pace. Flavio Lotti lo "aggancia" ad un evento paradossale avvenuto in questi giorni: la riforma delle Forze Armate voluta fortemente dall'Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Ministro della Difesa. Scrive Lotti in un articolo su Perlapace.it: "40 anni fa, il 12 dicembre 1972, il Parlamento approvava la legge che riconosceva il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare e istituiva il servizio civile alternativo. Ieri un altro Parlamento, figlio di una pessima legge elettorale e di una politica peggiore, ha approvato un'altra legge ma di segno opposto. Al posto dell'obiezione (alle armi) c'è l'obbedienza (alla lobby delle armi). Al posto della coscienza (personale) c'è l'incoscienza (collettiva). Al posto del servizio civile c'è il servizio ai generali. Al posto dei valori (della pace, del disarmo, della solidarietà, della condivisione, della partecipazione e dell'educazione) ci sono i dolori provocati da una riforma che taglia 43.000 posti di lavoro per comprare altre bombe e organizzare altre guerre. Non c'era modo peggiore di chiudere questa legislatura".

"In soli 6 mesi questo parlamento ha approvato una legge che garantisce ai generali più di 230.000 milioni di euro per i prossimi 12 anni - continua Lotti -. Roba da guinness dei primati. Cosa posso dire a tutta questa gente che ho a fianco e che non sa più dove andare a sbattere la testa? Che il futuro delle forze armate è più importante del loro? Che fare la guerra in giro per il mondo è più importante che dichiarare guerra alla miseria e alla disoccupazione? Che comprare gli F-35 è più importante che dare un po' d'aiuto a chi ne ha disperato bisogno?". Insomma, il Parlamento, per dirla con i Litfiba ancora "non trasforma il suo fucile in un gesto più civile", e la spending review, invece che sugli F35 la si fa sul Servizio Civile Nazionale.

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