le notizie che fanno testo, dal 2010

INFN: trovato Bosone tagliato borsone. Appello dei fisici a Napolitano

Il Bosone di Higgs che ha sfrizzolato il velopendulo della stampa mondiale e fatto gridare al miracolo (il minimo per la "particella di Dio"), incomincia a mietere le sue vittime "quantistiche", anzi, "quantifiche", dato che la Spending review, "religione laica" del Governo Monti, ha calato la ghigliottina anche su chi ha contributo in modo determinante alla scoperta del bosone di Higgs. Il presidente Fernando Ferroni prende quindi carta e penna e scrive a Napolitano. Ma le speranze sono infinitamente piccole.

"Nemo propheta in patria" ricordava il Vangelo della scorsa domenica . Ed effettivamente qualcuno avrà pensato la stessa cosa a proposito della notizia dei nuovi "tagli" (con la "scure") che il Governo italiano ha deciso per il "pubblico".
Settore pubblico che significa anche Istituti di ricerca e centri d'eccellenza apprezzati in tutto il mondo, come ad esempio l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), assurto agli onori delle cronache per la scoperta del Bosone di Higgs.
Bosone di Higgs "quasi scoperto" in realtà, e "trovato" quasi "per acclamazione", (con un entusiasmo che purtroppo non tocca però a tutte le scoperte scientifiche ) e comunque "catturato" con con il contributo determinante proprio dell'italianissimo INFN.
Eppure questo enorme successo mondiale, anzi "universale", non sembra aver portato fortuna al prestigioso Istituto dato che, almeno per quanto riguarda il budget, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sarà anch'esso "tagliato".
La "Spending review" , precisamente nell'allegato 3, ha tagliato infatti il budget dell'ente del 3.79% quest'anno e del 10 per cento per gli anni successivi. Un trattamento che l'Istituto di Fisica non ha gradito, anche perché, rispetto agli altri enti di ricerca, pare abbia subito i tagli più pesanti.
L'elenco è presto fatto: per il CNR : 1,23% nel 2012 e 3,28% nel 2013 e oltre; ASI 0,21 e 0,56; INGV : 1,31 e 3,59 ; INAF 0,48 e 1,29.
Il presidente dell'INFN Fernando Ferroni commenta il taglio amaramente: "Appena finito di celebrare il ruolo avuto dalla fisica italiana e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nella scoperta del bosone di Higgs abbiamo ricevuto il premio. Un taglio del 10% del personale tecnico e amministrativo e un taglio di bilancio che ci impedirà di continuare a essere protagonisti nel contesto internazionale.
L'ente è ovviamente disponibile ai sacrifici necessari per il risanamento del paese ma rimane stupefatto dalla logica di un taglio che è il maggiore tra tutti quelli applicati agli enti di ricerca e fatto senza alcuna consultazione. Distruggere l'eccellenza è semplice e lo si può fare con un decreto, ricrearla sarà un lavoro di molte generazioni"
.
Eppure quale scoperta scientifica, quale problema escatologico, quale equazione primigenia può essere più importante rispetto alla perfezione formale di un bilancio dello Stato? Penserà forse qualche esponente del governo, magari con una lacrima che, traditrice, solcherà il viso.
Ma che ne penserà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano? Ecco che anche il presidente dell'INFN sembra curioso di saperlo, appellandosi con una lettera che qui riproduciamo integralmente:
"Signor Presidente,
Mi rivolgo a Lei perché ci ha dato l'enorme gioia di inviare ai fisici italiani del CERN un plauso per il successo nella ricerca del bosone di Higgs.
Nel Suo messaggio Lei sottolineava il rilievo internazionale della fisica italiana e il suo prestigio nel mondo. Mi permetto di aggiungere che proprio questo prestigio ha fatto sì che commesse per centinaia di milioni di euro siano arrivate alle Pmi italiane ad alta tecnologia nel corso della costruzione dell'acceleratore di particelle di Ginevra.
Ora, con una scelta non discussa né preannunciata nel decreto sulla Spending Review, non solo il prestigio, ma la capacità stessa di stare al passo con la ricerca internazionale in fisica e di avere un futuro per la fisica italiana, vengono gravemente compromessi. Il taglio previsto per gli enti di ricerca grava infatti in modo particolare sull'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che si trova a rinunciare da solo alla stessa cifra – o quasi – di quel che tutti gli altri enti di ricerca messi assieme debbono subire in termini di riduzione del contributo statale.
Non troviamo coerenza logica in questo taglio e non vediamo come esso si coniughi con il tentativo, che pure il Governo fa, per non attuare tagli lineari ma valorizzare le parti produttive della spesa pubblica.
Tutto l'INFN è d'accordo con la necessità di partecipare ai sacrifici imposti da una Spending Review attenta alla qualità e all'eccellenza della spesa pubblica, ma questo provvedimento mostra una logica del tutto opposta. Si penalizza la qualità e l'eccellenza, distruggendo la nostra possibilità, come Paese, di partecipare ai grandi progetti internazionali di ricerca e di ottenerne, come nel caso del CERN di Ginevra, la leadership. Ricostruire questa posizione costata decenni di lavoro e di visione strategica, potrebbe essere impossibile per il Paese nel medio-lungo periodo.
Se l'Italia vuole uscire dalla crisi con una visione di lungo periodo, la scienza non può essere letta esclusivamente come un problema contabile. Anche perché le risorse tagliate sono, in termini assoluti, molto piccole, ma in termini di possibilità di operare, devastanti.
Voglia gradire, Signor Presidente, l'espressione della mia più alta considerazione e fiducia.
Fernando Ferroni
"

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: