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Giulio Terzi: tutta la mia verità sulla vicenda marò. Monti: non condivido

Giulio Terzi, come annunciato su Facebook, si dimette dopo aver esposto alla Camera la sua verità sulla vicenda dei marò. Mario Monti riferirà domani al Parlamento ma anticipa: "Le valutazioni espresse alla Camera dal Ministro Terzi non sono condivise dal Governo".

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi si è oggi dimesso, a sopresa ed in diretta, dopo aver riferito alla Camera sulla vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Sorpresa che in realtà tra le righe aveva annunciato lo stesso Giulio Terzi sulla sua pagina Facebook domenica, quando aveva scritto: "Martedì intendo andare a riferire in Parlamento su questa delicata vicenda. Non posso e non voglio anticiparvi nulla, posso solo garantirvi che la mia relazione sarà UN MOMENTO DI VERITA' e uno strumento utile per COMPRENDERE LE RESPONSABILITA' riguardo a tutta questa faccenda". Oggi alla Camera, Giulio Terzi ha quindi esposto la sua verità, in una lunga relazione (al link, da pagina 23), prima di annunciare le sue dimissioni.

Dopo aver ripercorso tutta la vicenda dei marò, Giulio Terzi ci tiene quindi in particolare a sottolineare, come si legge su Facebook: "Mi corre obbligo di dire e ribadire che avevo comunque posto personalmente serie riserve sul opzione di rinviare nuovamente i Marò in India, ma la mia voce è rimasta inascoltata. Avevamo finalmente da noi in patria in due fucilieri di Marina in una cornice legale che consolidava la giusdizione del nostro paese, ma soprattutto a quel punto la coerenza della nostra linea a favore della tutela delle nostre Forze Armate e dei nostri legittimi interessi nazionali e l'atteggiamento indiano obiettivamente aggressivo stava attirando nella comunità internazionale sempre più ampio consenso". Giulio Terzi annuncia quindi le sue dimissioni per tre importanti motivazioni: "Primo, le riserve da me espresse sul rientro dei marò in India non hanno prodotto alcun effetto visto che la decisione è stata un'altra; secondo, sono solidale in modo completo ai nostri due marò e alle loro famiglie; terzo, ritengo oggi, come ho ritenuto per quarant'anni, ma oggi ancora in maniera più forte in questo Parlamento, che vada salvaguardata l'onorabilità del nostro Paese, delle Forze armate e della diplomazia italiana, una diplomazia che fa straordinari sacrifici, ottiene formidabili risultati ed è apprezzata nel mondo".

La ricostruzione del ministro degli Esteri Giulio Terzi non è stata invece condivisa dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, che avalla le scelte fatte dal governo e non si dimette. Mario Monti riferirà domani in Parlamento sull'intera vicenda marò, compresi i passaggi che hanno fatto decidere il governo per il ritorno dei due fucilieri in India. In una nota di Palazzo Chigi Mario Monti però precisa che Giulio Terzi non gli aveva preannunciato le sue dimissioni "benché in mattinata si fosse tenuta presso la Presidenza del Consiglio una riunione di lavoro per la messa a punto dell'informativa del Governo" ed anticipa: "Le valutazioni espresse alla Camera dal Ministro Terzi non sono condivise dal Governo, come ha già dichiarato il Ministro Di Paola"

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