le notizie che fanno testo, dal 2010

Dl emergenze: voto di fiducia. M5S: d'ora in poi nulla più come prima

Il governo Letta pone la sua prima fiducia, sul dl per le emergenze. Dario Franceschini, rivolgendosi al MoVimento 5 Stelle, afferma che "di fronte alle urgenze contenute in questo decreto ogni convenienza e ogni tattica politica doveva fermarsi e passare in secondo piano". Dal blog di beppe Grillo il pentastellato Luigi Di Maio tuona: "D'ora in poi nulla sarà più come prima".

Il governo Letta pone la sua prima fiducia, sul dl per le emergenze. Ad annunciare il voto di fiducia è stato il Ministro ai rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine della Conferenza dei capigruppo, spiegando: "Di fronte alle urgenze contenute in questo decreto, quella di Piombino, dell'Aquila, del Molise, le emergenze ambientali di Sicilia e Campania, il primo risarcimento per la tragedia del porto di Genova, lo dico in particolare al M5S, ogni convenienza e ogni tattica politica doveva fermarsi e passare in secondo piano. Di fronte a queste emergenze la priorita è approvare il decreto. Per questi motivi pongo la questione di fiducia". Il MoVimento 5 Stelle, infatti, non avrebbe accettato un'intesa su tre emendamenti soppressivi di norme introdotte al Senato - turismo, camere di commercio e terre da scavo - che avrebbe consentito il voto finale entro stasera.

Già ieri, sul blog di Beppe Grillo, il gruppo M5S alla Camera tuonava affermando che "l'Italia non è più una repubblica parlamentare, l'Italia è una dittatura governativa". Oggi sul blog di Beppe Grillo appare invece un post del vicepresidente della Camera, il pentastellato Luigi Di Maio, che attacca il governo affermando: "Pur di non far passare le nostre proposte di pulizia del Decreto, preferiscono porre la fiducia e far saltare tutti i tavoli. - e avverte - D'ora in poi nulla sarà più come prima. Se si pensa che la Camera dei Deputati debba diventare un ente notificatore di Decreti 'omnibus', dovranno prendersi le loro responsabilità".

Cosa cambierà da ora in poi, come promette Di Maio, non è ancora chiaro. Per il momento, sono stati fissati i tempi per il voto di fiducia, che avverrà domani venerdì 21 giugno: le dichiarazioni di voto inizieranno alle 9:30, alle ore 14 ci saranno le dichiarazioni di voto finale sul testo in diretta televisiva e alle 15:30 circa ci sarà il voto finale sul decereto, che non subendo modifiche, non tornerà quindi in terza lettura al Senato.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: