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Debiti PA imprese: si frena su aumento Irpef regionale a 2013

Il decreto che sbloccherà 40 miliardi da destinare ai debiti che le PA hanno verso le imprese non dovrebbe contenere la norma che permette alle Regioni che utilizzano l'anticipo di cassa di anticipare dal 2015 al 2013 l'aumento dell'addizionale Irpef.

Pronto il decreto, che approderà oggi alle ore 19:00 in Consiglio dei Ministri, per lo sblocco di 40 miliardi da destinare ai debiti che le Pubbliche amministrazioni hanno nei confronti delle imprese. Nella serata di ieri, indiscrezioni giornalistiche hanno acceso però l'attenzione su un punto particolare del decreto. L'articolo 5 si stabilirebbe che per favorire i pagamenti delle pubbliche amministrazioni le Regioni che utilizzano l'anticipo di cassa avrebbero la possibilità di anticipare dal 2015 al 2013 l'aumento dell'addizionale Irpef. In sostanza, nuove tasse per i cittadini. Immediatamente il segretario della UIL, Luigi Angeletti, intervenendo a Radio anch'io, a parlato di una "scelta sciagurata" spiegando che "ogni volta che si aumentano le tasse l'economia peggiora e aggrava tutti i problemi". Ma a frenare sull'anticipo dell'aumento dell'Irpef regionale arriva prima il Ministro dell'Economia Vittorio Grilli e poi Michel Martone, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ad Agorà questa mattina ha specificato: "Stando alle risoluzioni approvate ieri in Parlamento, l'aumento delle imposte per i cittadini non risulta agli atti anche perchè c'è stata una presa di posizione molto forte di tutti i partiti". Sembra quindi che la norma sull'aumento dell'Irpef, se c'è, è destinata ad uscire dal decreto che stilerà il Consiglio dei Ministri. Come è noto, il primo importo da 20 miliardi sarà saldato nella seconda parte del 2013 mentre i rimanenti 20 miliardi nel corso del 2014. Per coprire il pacchetto da 40 miliardi, il governo pensa di reperire le risorse necessarie emettendo titoli di Stato, anche se Il Sole 24 Ore sottolinea che i Ministeri "saranno chiamati a coprire con nuovi tagli lineari i maggiori interessi del debito pubblico". Ci sarà inoltre un allentamento del Patto di Stabilità per consentire ai Comuni ed alle Regioni di poter spendere subito sino ad un massimo di 5 miliardi.

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