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Cancellieri: se ILVA chiude problemi drammatici economia dell'Italia

Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri interviene sul "caso scorte" acceso da Libero nei confronti di Gianfranco Fini, e sul "caso Ilva".

Nel corso del consueto incontro con la stampa al Viminale, a seguito del Comitato nazionale di ordine e sicurezza, il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri si è soffermata in particolare su due questioni, oltre a snocciolare i dati riguardo il numero di detenuti nelle carceri italiane (65.758), gli interventi dei vigili del fuoco (822.100 in un anno) e gli incidenti stradali ( dal 1 agosto 2011 al 31 luglio sorso sono morte 2.058 persone, circa sei al giorno, e 63.397 sono rimaste ferite). Anna Maria Cancellieri, anche a seguito della polemica accesa da Libero sulla scorta del presidente della Camera Gianfranco Fini, specifica che il governo farà una "razionalizzazione delle scorte" ma promette che si taglierà solo dove "si annidano gli sprechi" e "senza furori ideologici" perché "questo paese piange ancora morti che non sono stati adeguatamente protetti". La Cancellieri interviene poi sulla questione dell'Ilva, affermando che "se l'azienda dovesse chiudere gli impianti a caldo avremo dei problemi drammatici per tutta l'economia del Paese". Qualcuno forse potrebbe ribattere che se invece non venisse fatto si potrebbero avere dei problemi drammatici sulla salute, dei cittadini di Taranto e non solo. Il ministro dell'Interno sottolinea poi che "l'Ilva non è soltanto Taranto e migliaia di dipendenti, ma anche Genova e Novi Ligure" e che quindi spera in chi, magistratura in primis, possa "garantire sicurezza e salute ai cittadini e il lavoro ai dipendenti".

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