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Brancher: dimissioni al Tribunale di Milano

Alla fine Aldo Brancher ha ceduto e si è dimesso. L'ha fatto nel modo più eclatante e drammatico, rassegnando le "dimissioni irrevocabili" dal governo proprio stamattina nell'aula del Tribunale di Milano, togliendo dall'imbarazzo Silvio Berlusconi e il suo governo.

Alla fine Aldo Brancher ha ceduto e si è dimesso. L'ha fatto nel modo più eclatante e drammatico, rassegnando le "dimissioni irrevocabili" dal governo proprio stamattina nell'aula del Tribunale di Milano, togliendo dall'imbarazzo Silvio Berlusconi e il suo governo. Brancher era stato nominato Ministro del Federalismo e del Decentramento il 18 giugno, Ministro "senza portafoglio" (e questo è stato forse l'inizio della sua fine) ed era stato oggetto di polemiche per via del "legittimo impedimento" che avrebbe potuto usare per evitare il processo per appropriazione indebita che lo vedeva accusato proprio oggi in tribunale.
Si apre una settimana dei "lunghi coltelli" nel PdL, dove Fini ha ottenuto per alcuni ciò che voleva e Silvio Berlusconi, dopo aver fatto un passo indietro con Brancher sembra determinato a non voler più incassare.
Anna Finocchiaro intanto, capogruppo al Senato del PD, non nasconde la sua soddisfazione: "Anche la sfacciata arroganza del potere si è dovuta arrendere di fronte alle regole e alle ragioni della correttezza istituzionale".

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